Analisi giornaliera 15 aprile 2013 Euro/Dollaro americano

Pubblicato da: MatteoT - il: 15-04-2013 16:30 Aggiornato il: 15-04-2013 16:03

Come ogni lunedì del mese, ecco il nostro articolo che mostra l’andamento dell’euro dollaro nella settimana precedente e che prende in considerazione i principali market mover che potranno influenzare l’andamento della principale major del Forex durante questa settimana.

Economia 3

Per la seconda settimana consecutiva, la valuta unica europea ha guadagnato terreno nei confronti della divisa americana, sull’onda degli stimoli monetari annunciati in Giappone da Kuroda e dalla sua BoJ e ignorando le debolezze delle economie meridionali dell’Europa. Questa settimana non mancano i market mover, su tutti lo ZEW tedesco, il discorso di Mario Draghi ed altri indicatori sul sentiment.

Partiamo dallo Zew tedesco dove gli economisti e gli analisti attendono che nei prossimi mesi l’economia tedesca continui a migliorare; l’ultima lettura dell’IFO si è rivelata in calo ed anche per lo ZEW è atteso un calo al 41,6, mentre per il dato europeo si guarda al 31,5. In Europa, poi, c’è da tenere in considerazione anche la lettura dell’inflazione, all’1,8% a febbraio 2013 e per la prima volta sotto il target del 2% da novembre 2010.

Per giovedì, in quel di Strasburgo, è invece previsto il discorso di Mario Draghi. Il presidente della Bce, durante quel momento, parlerà dell’attività della Banca centrale europea dinanzi al Parlamento, evidenziando e commentando ancora la situazione di debolezza economica che attanaglia i Paesi dell’Eurozona ed, eventualmente, aprendo la strada ad un ribasso dei tassi di interesse a giugno.

Vediamo, ora, gli aspetti tecnici che contraddistinguono l’EUR/USD. La scorsa settimana si è partiti in un range tra 1,2960 e 1,30, per chiudere a 1,3111 dopo un massimo a 1,3140. Durante le prime ore di contrattazioni, però, è il biglietto verde a comandare. Quali sono i livelli di resistenza e di supporto da tenere in considerazione?

In alto troviamo 1,34 (primavera 2012 e gennaio 2013) e 1,3350 (picco di gennaio e supporto durante febbraio), ma anche 1,3290 e 1,3100 che sono, rispettivamente, resistenza dello scorso anno prima del crollo di maggio 2012 e importante soglia psicologica oltre che resistenza temporanea di dicembre 2012.

Sotto, invece, bisogna prestare attenzione ad 1,30, cifra tonda molto importante oltre che resistenza decisa ed efficace durante settembre 2012, 1,2880 che ha funzionato sia come supporto che come resistenza nel 2012 e 1,2750, che invece ha interrotto il crollo del cambio durante il mese di marzo, nel pieno della crisi-Cipro.

Cosa possiamo attenderci per questa settimana? I numeri dell’Eurozona sono sempre deboli, ma anche in Usa il momento sembra particolarmente delicato, soprattutto sul fronte del mercato del lavoro. C’è da chiedersi se i listini europei e l’euro riusciranno ad essere sorretti, o meno, dalle buone pubblicazioni tedesche.

Il sentiment sull’EUR/USD, in questo contesto, non può che essere ribassista.

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