Petrolio scende a 118 dollari, prezzo minimo da 3 mesi

Pubblicato da: Luca M. - il: 05-08-2008 9:46

Il prezzo del petrolio è sceso fino a 118 dollari al barile toccando i valori minimi degli ultimi tre mesi.

Già ieri il prezzo del greggio era sceso sotto i 120 dollari a New York, per la prima volta dal 6 maggio 2008. Secondo gli analisti londinesi al mercato del greggio è venuto ora completamente a mancare il sostegno dalle prospettive di danni ai siti produttivi del Golfo del Messico dalla tempesta tropicale Edouard, che si è rivelata molto meno minacciosa del previsto, così come dalle tensioni geopolitiche tra il governo iraniano e le potenze occidentali.

Edward Meir, analista di Mf Global a New York, commenta così la caduta del prezzo del petrolio: “Sembra che il mercato stia perdendo interesse nei fattori di sostegno di natura geopolitica e metereologica. E si stia concentrando, invece, sui crescenti squilibri tra domanda e offerta. Sul fronte della domanda, è sempre più evidente che la congiuntura globale si sta deteriorando rapidamente e che il peggioramento non è più limitato esclusivamente agli Stati Uniti”.

Al calo del petrolio potrebbe non essere estraneo anche l’inizio dei giochi olimpici in Cina: poco tempo fa, indiscrezioni di mercato avevano sollevato l’ipotesi di un brusco calo del greggio in coincidenza con l’inizio dei Giochi, a causa del venire meno improvvisamente degli acquisti cinesi che, in vista dell’appuntamento sportivo, avrebbero accumulato scorte molto superiori alle necessità.

Alla diminizione del prezzo del petrolio non è corrisposta però una discesa dei prezzi della benzina. Per questo motivo per cui  Adusbef e Federconsumatori rivolgono un pressante invito alle compagnie petrolifere: il prezzo della benzina deve scendere a 1,40 euro al litro. Questo il valore intorno al quale dovrebbero aggirarsi benzina e gasolio con il greggio scambiato a tale cifra e «in assenza di speculazioni e di fenomeni di doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi». Il nostro invito, spiegano Adusbef e Federconsumatori, «è rivolto anche al governo, affinché avvii verifiche e sanzioni tese a colpire ogni forma di speculazione in questo settore, soprattutto in una fase delicata come questa, in cui migliaia di famiglie si metteranno in viaggio. Come da tempo sosteniamo, è inoltre necessario accelerare al massimo il processo di liberalizzazione della distribuzione dei carburanti, arrivando ad avere sul territorio almeno 2000 pompe bianche». Tali distributori indipendenti, infatti, oltre a consentire un risparmio diretto di circa 7-8 centesimi al litro, costituirebbero un importante strumento di calmieramento del mercato.

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Luca M.

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