Google Trends: ecco come guadagnare sul mercato

Pubblicato da: MatteoT - il: 27-04-2013 10:00 Aggiornato il: 26-04-2013 15:14

Volete guadagnare sui mercati finanziari? Da oggi c’è un nuovo modo. Affidatevi a Google Trends. Come funziona? Molto semplice: se milioni di persone cercano sul più noto motore di ricerca il termine “Apple” c’è una buona probabilità che, nel giro di pochi giorni, il valore delle azioni dell’azienda in questione possa crescere o scendere.

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Tobias Preis, professore di scienza del comportamento e finanza della prestigiosa Warwick Business School, ha pubblicato uno studio sul rapporto tra l’andamento dei mercati finanziari e le ricerche su Google, indagando quindi su come le informazioni messe a disposizione dei motori di ricerca possono essere usate per capire e anticipare i movimenti dei titoli in borsa.

Lo studio di Preis analizza le nostre “tracce digitali”, le informazioni che lasciamo nell’interazione quotidiana con l’universo del web. Il professore tedesco e la sua squadra hanno utilizzato Google Trends, un programma gratuito che consente di sapere quante volte una parola è stata “googlata”, esentendo tale ricerca in oltre 200 Paesi del mondo.

Il periodo analizzato va dal 2004 al 2010 e le parole prese in considerazione sono 98, alcune più specifiche, come «entrate», «disoccupazione», «credito» e «nasdaq», altre invece più generiche, come «libertà», «mondo» e «casa».

I risultati sono molto interessanti. Per esempio, più aumentano le ricerche con la parola «debito», più cresce il numero degli operatori di borsa decisi a vendere azioni a un prezzo più basso rispetto a quello della settimana precedente.

Tobias Preis, con lo stesso metodo, ha dimostrato che esiste anche un collegamento tra il numero di ricerche corrispondenti ad una determinata società e le transazioni che la stessa ed i suoi titoli quotati sono oggetto nell’arco di una settimana.

«La possibilità di lavorare sui big data, enormi quantità di informazioni facilmente accessibili – spiega Preis alla rivista inglese Core – ci consente di avere una nuova visione del comportamento umano su larga scala. Google ha regalato a tutti noi la possibilità di individuare le decisioni collettive quando si trovano ancora in uno stadio iniziale. Non dimentichiamo che chi opera in borsa non è sconnesso dal mondo, ma usa Google e altre piattaforme simili per decidere su cosa investire».

I risultati di Google Trend comparati al prezzo di chiusura degli stessi trenta titoli che compongono l’indice Dow Jones – dal 15 marzo del 1039 al 31 dicembre del 2010 – mostrano che il rischio era molto sottostimato all’inizio della crisi finanziaria del 2008.

«Anche se gli operatori di borsa diversificano gli investimenti per diminuire i rischi, questo potrebbe invece aver ampliato la crisi – spiega Preis -. Con il mercato sottoposto a un forte stress, le azioni tendono a muoversi nello stesso modo invece che casualmente, e questo ha portato a complicazioni ancora maggiori. Possiamo immaginare di usare i risultati della nostra ricerca per anticipare i crolli della borsa, così contribuire alla stabilità del sistema finanziario».

Pries sta già lavorando a una nuova analisi, questa volta sui dati di Wikipedia, una nuova frontiera per indagare su come quel che pensano le persone influisce sull’andamento dei mercati.

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