Debito pubblico marzo 2013 record a 2034,75 miliardi di euro

Pubblicato da: MatteoT - il: 14-05-2013 15:22

Notizia negativa per i fondamentali economici italiani. Nonostante la ricetta dell’austerità impostaci dall’Europa e, nella fattispecie, dalla Germania di Angela Merkel, il debito pubblico continua a salire e, secondo le statistiche della Banca d’Italia, ha toccato a marzo 2013 la cifra record di 2.034,75 miliardi di euro, aumentando di 17 miliardi rispetto al dato di febbraio, quando l’indebitamento delle amministrazioni pubbliche del Belpaese si “fermava” a 2.017,61 miliardi.

austerità

Il tragico paradosso è che il debito italiano, per assurdo appunto, non cresce per colpe dell’Italia. Spieghiamo meglio l’affermazione. Rispetto alla rilevazione di febbraio 2013, a marzo l’indebitamento italiano è cresciuto “appena” di 17 miliardi di euro. Praticamente le amministrazioni pubbliche hanno mantenuto stabili i loro livelli di debito.

Addirittura gli enti locali vedono ormai da un paio d’anni il proprio debito pubblico continuare ad assottigliarsi essendo ormai di circa due miliardi inferiore rispetto ai livelli del 2011. Particolarmente “virtuosi” sono comuni e province mentre mantengono livelli stabili di debito le regioni e province autonome.

Ma, a questo punto, come mai il debito pubblico è salito? Semplice: a causa dell’impegno del Belpaese ai progetti europei come l’ESM, ossia l’Europea Stabilitu Mechanism piuttosto che l’EFSF, ossia lo European Financial Stability Facility. Per finanziare i due strumenti europei l’Italia ha donato solo a marzo ben 43 miliardi di euro.

Solo per quanto riguarda l’ESM, il contributo italiano totale dovrebbe essere di oltre 125 miliardi di euro. L’Italia sta pagando questo contributo con rate da oltre 5 miliardi mensili che fin’ora hanno coperto unicamente 30 miliardi. Il “salasso” dell’ESM, quindi, durerà ancora a lungo.

I due strumenti europei, com’è noto rappresentano una ciambella europea di salvataggio per i paesi in difficoltà. Il paradosso, quindi, sta nel fatto che la ciambella di salvataggio anziché aiutare i paesi in difficoltà li affossa ulteriormente, acuendo i loro problemi storici come, per l’Italia, il debito pubblico.

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