Il cemento secondo City: dieci titoli su cui scommettere

Pubblicato da: MatteoT - il: 23-06-2013 8:00 Aggiornato il: 21-06-2013 15:12

I titoli cementieri risentono della difficile situazione in molti Paesi europei, ma ci sono alcuni gruppi che, grazie a una vantaggiosa diversificazione geografica e ai piani di taglio dei costi già intrapresi, hanno spazi di crescita. Ecco il parere degli specialisti di Citi su dieci società.

Economia 2

1) Buzzi Unicem Il titolo ha messo a segno sul listino di Milano da inizio anno una performance del 17% (+77% a 12 mesi) e ai prezzi recenti, secondo gli specialisti della banca d’affari americana, è sopravvalutato. Il rating è quindi sell (vendere) con prezzo obiettivo 9 euro. Sebbene alcuni mercati, come Stati Uniti, Russia e Ucraina, stiano andando bene, l’Italia resta un punto debole per le difficoltà che il settore sta attraversando. II p/e (prezzo/utile) è 26,9 , mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 7,4 e il rendimento della cedola 2013 è basso (1%).

2) Lafarge Il rating sul titolo è buy (comprare), visto il buon margine di rialzo dalle quotazioni attuali al target di 59 euro. I livelli di valutazione (p/e di 15,7) sono interessanti alla luce delle attese di un aumento dei profitti, trainato dal taglio dei costi, dalla ripresa Usa, dalla crescita dei mercati emergenti e dal calo dell’indebitamento. Il piano di taglio dei costi ha subito recentemente un’accelerazione, con l’obiettivo di un risparmiare 1,75 miliardi di euro entro la fine del 2014. Lafarge ha registrato da gennaio una performance del 5% e a 12 mesi del 54%.

3) Italcementi Il titolo ha messo a segno sul listino di Milano da inizio anno una performance del 31% (+41% a 12 mesi) e ai prezzi recenti, secondo gli specialisti della banca d’affari americana, è correttamente valutato. I risultati in Asia e Nord America dovrebbero controbilanciare la debolezza dei mercati europei. II p/e (prezzo/utile) è 33,5, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 8,3 e il rendimento della cedola 1,1%.

4) Heidelgerg Il rating sul titolo è buy (comprare), grazie allo spazio di crescita del 15% dalle quotazioni attuali al target di 61 euro. La diversificazione geografica del gruppo è più favorevole rispetto a quella dei concorrenti, data la bassa esposizione al Sud Europa e ai mercati più difficili dell’Asia e dell’Africa. Al contrario le attività in Indonesia e dell’Africa Sub-sahariana stanno andando bene, per non parlare dei benefici che potrà trarre da una presenza superiore alla media negli Stati Uniti. Heidelgerg ha registrato da gennaio una performance del 18% e a 12 mesi del 57%.

5) CRH Nonostante il recente incremento del prezzo obiettivo a 15 euro, il parere degli analisti di Citi resta negativo (sell) sul titolo, che è salito del 2% da fine 2012 e dell’11% negli ultimi 12 mesi. II p/e (prezzo/utile) è 24,8, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 9,2 e il rendimento della cedola 2013 è elevato (4%). Sebbene il piano di taglio dei costi sia positivo, il bilancio 2013 risentirà ancora negativamente delle difficoltà in Europa.

6) Holcim Il rating sul titolo è neutrale, visto che i miglioramenti reddituali che metterà a segno sono già scontati nel prezzo. Il titolo, che è salito del 3% da gennaio e del 37% negli ultimi 12 mesi, ha un p/e (prezzo/utile) di 15,2, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 8,3 e il rendimento della cedola 2%. Il target price è 74 franchi svizzeri.

7) Geberit Il titolo, che ha messo a segno da inizio anno una performance del 16% (+31% a 12 mesi) è sopravvalutato. Il rating è quindi sell (vendere). II p/e (prezzo/utile) è 21, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 15,3 e il rendimento della cedola 3,1%. Il prezzo obiettivo è 210 franchi svizzeri.

8) Grafton Il rating sul titolo è neutrale, con un prezzo obiettivo di 4,9 euro. Il titolo, che è salito del 44% da gennaio e del 105% negli ultimi 12 mesi, ha un p/e (prezzo/utile) di 22,4, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 12,1 e il rendimento della cedola 1,6%.

9) Howdens I margini reddituali continuano ad essere soddisfacenti, grazie alla posizione di nicchia del gruppo, ma il rating è neutrale, perché sono già scontati nel prezzo. Il titolo, che è salito del 40% da gennaio e del 100% negli ultimi 12 mesi, ha un p/e (prezzo/utile) di 16,2, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 11,1 e il rendimento della cedola è 1,7%. Il target price è 2,40 sterline.

10) Kigspan Il rating sul titolo è neutrale, con un prezzo obiettivo di 9,20 euro, dopo la buona performance già realizzata. Il titolo, che è salito del 20% da gennaio e del 51% negli ultimi 12 mesi, ha un p/e (prezzo/utile) di 19,9, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) è 11,3 e il rendimento della cedola 1,4%.

Fonte: milanofinanza.it

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