Free Trade Agreement Pechino-Berna

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-07-2013 8:00 Aggiornato il: 09-07-2013 11:11

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Sabato 6 luglio 2013 Cina e Svizzera hanno firmato un accordo di libero scambio. Questo Free Trade Agreement segnala al mondo intero la volontà anti protezionistica del governo cinese e può essere visto come una dimostrazione positiva del Dragone verso l’Europa. Il Premier Li Keqiang ha tenuto a sottolineare la volontà della Cina di cooperare in maniera attiva con i Paesi dell’Unione Europea.

L’accordo, però, è stato siglato a Pechino ed ha necessitato di due anni di negoziazioni e di dispute legati. Il Ministro cinese ha affermato che la Cina è intenzionata a collaborare con tutte gli attori economici partecipanti alle negoziazioni del Doha round e si proporrà di stabilizzare e rafforzare l’economia mondiale.

Il rappresentante elvetico, invece, ha voluto sottolineare l’importanza storica di tale accordo, inoltre ha espresso la sua fiducia nelle capacità di cooperazione, grazie anche al Free Trade Agreement, tra la Svizzera e la Cina.

La Cina è, in tutta l’Asia, il maggior partner commerciale della Svizzera. Viceversa, la Svizzera è l’ottava economia europea partner della Cina (dati del Ministero dell’economia cinese). Dal momento in cui entrerà in vigore questo accordo, il 99,7% delle esportazioni cinesi verso il Paese elvetico sarà esentato dalle tariffe e l’84,2% dell’export elvetico verso la Cina avrà lo stesso trattamento.

L’accordo si propone quindi di facilitare la cooperazione industriale tra le due nazioni e, inoltre, di introdurre una nuova regolamentazione in ambito di inquinamento ambientale, lavoro, proprietà intellettuale e circolazione delle persone. Le autorità della Svizzera sono sicure che con questo accordo si potranno facilitare i rapporti tra le aziende svizzere e quelle cinesi.

La Cina, dopo gli Stati Uniti e l’Unione Europea, è il terzo maggiore mercato d’esportazione per l’economia svizzera. L’anno scorso, il 2012, le esportazioni svizzere verso la Cina sono state stimate per 7.83 miliardi di Franchi svizzeri (CHF), equivalenti a 8.26 miliardi di US$. L’orologeria e la gioielleria hanno pesato per un 32% sul totale dell’export svizzero verso la Cina; il comparto dell’elettronica e dei macchinari industriali invece per il 28%.

Il Chief Executive di Swatch Group AG, Nick Hayek, ha dichiarato che gli effetti di questi provvedimenti daranno benefici nel lungo periodo. Inoltre, Jan Atteslander, capo di Economiesuisse, ritiene che il Free Trade Agreement intensificherà gli interessi cinesi in Svizzera e incrementerà il volume di investimenti cinesi in Svizzera.

Insomma, l’FTA siglato sabato da Cina e Svizzera non sembra essere una strada a senso unico. Entrambe le economie ne trarranno beneficio. Sarà interessante vedere se l’UE si farà compatta e tenterà di trovare nuovi accordi commerciali con la Cina, soprattutto dopo la recente diatriba, tra le due aree economiche, sui pannelli solari.

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