Il no profit continua a crescere: + 28%

Pubblicato da: MatteoT - il: 14-07-2013 8:00 Aggiornato il: 12-07-2013 10:58

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Per fortuna c’è un settore, almeno in Italia, che non sta soffrendo e non sta pagando a caro prezzo la crisi finanziaria. Stiamo parlando del no profit, che cresce e si diversifica, mentre la pubblica amministrazione cerca di essere più snella e mentre le imprese si trasformano per rispondere a crisi e globalizzazione. E’ questo il quadro delineato dall’Istat.

Al 31 dicembre 2011, come mette in mostra l’istituto italiano di statistica, le oraganizzazioni no profit attive sul territorio erano 301.191 unità, con una crescita del 28% rispetto all’anno precedente. Nel complesso le imprese attive, invece, sono 4.425.950 unità, con una crescita dell’8,4%; mentre le istituzioni pubbliche sono 12.183, il 21,8% in meno.

La vivacità del sistema produttivo, afferma l’istituto di statistica, “ha subito un rallentamento negli ultimi anni a causa della crisi strutturale che ha investito gran parte dell’Europa”. Il dinamismo interno al sistema “è rappresentato anche da un effetto ‘sostituzione’ tra un settore e l’altro in termini di occupazione e unità economiche”.

Da una parte, infatti, “diminuisce l’occupazione dipendente nell’istruzione (-10,3%) e nella sanità e assistenza sociale pubblica (-8,6%), dall’altra aumenta nelle stesse attività economiche il numero degli addetti nel no profit (+78mila nell’istruzione, +123mila nella sanità e assistenza sociale) e nelle imprese (rispettivamente +13mila e +148mila)”. Una conferma del “progressivo ampliamento dei servizi di mercato, chiaramente misurato dal censimento”.

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