Fomc: Qe invariato, ma occhio all’inflazione

Pubblicato da: MatteoT - il: 31-07-2013 21:44 Aggiornato il: 17-12-2018 17:02

Bernake

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Il Fomc, organo direttivo della Federal Reserve e braccio destro di politica monetaria dell’istituto guidato da Ben Bernanke, ha finalmente rilasciato delle dichiarazioni circa le possibili prossime mosse di politica monetaria.

La Fed, come comunicato dal Fomc, ha deciso di mantenere invariato il programma di quantitative easing per 85 miliardi di dollari al mese, ma avvisa: l’inflazione bassa potrebbe diventare una minaccia per l’espansione economica.

“Il comitato riconosce che l’inflazione persistentemente inferiore all’obiettivo del 2% possa essere un rischio per le performance economiche, ma anticipa la possibilità che il tasso di inflazione torni entro il target nel medio termine”; queste le dichiarazioni del 31 luglio 2013.

Ora il punto principale si sposta sul livello del tasso di disoccupazione che dovrà essere visto come discriminante per ridurre il piano di acquisti che ha “drogato” il mercato e che ha ingrossato il bilancio della Fed fino ad un record di 3.570 miliardi.

Alcuni dei membri FOMC hanno sottolineato invece come gli acquisti, volti a stimolare la crescita e ridurre la disoccupazione, stiano in realtà creando delle bolle finanziarie.

Le dichiarazioni del Fomc pubblicate oggi non contengono nessuna variazione neppure dal punto di vista linguistico, non c’è traccia dunque dell’intenzione imminente di voler modificare la politica monetaria con una riduzione degli acquisti.

La Federal Reserve ha ripetuto la propria promessa, pronunciata quasi un anno fa: gli acquisti sui titoli previsti dal QE andranno avanti fino a quando l’aspetto del mercato del lavoro statunitense non si riveli stabile.

Le dichiarazioni del Fomc non hanno esitato a generare degli scossoni sul mercato: le Borse hanno continuato nel loro trend giornaliero, mentre l’euro/dollaro americano è salito. Attualmente la major per eccellenza del mercato Forex si trova in una fase di consolidamento in zona 1,3280, ma dopo l’appuntamento con il Fomc si è rotta l’importante resistenza a 1,33. Continuano, quindi, le vendite di dollaro americano.

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MatteoT

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