L’area Euro inizia a recuperare: produzioni e importazioni in aumento

Pubblicato da: costantino - il: 17-08-2013 9:45

L’area Euro recupera

A giudicare dagli ultimi dati pubblicati e dal sentiment degli analisti sembra che l’Europa abbia iniziato a recuperare, imboccando finalmente il cammino della crescita. Non illudiamoci, non stiamo parlando di un boom dell’area euro ma di un cambiamento di rotta, fatto che comunque dovrebbe portare i suoi benefici a livello mondiale.

Dobbiamo infatti considerare che si stima che l’area euro rappresenti un quinto dell’economia mondiale, quindi un miglioramento anche solo di un punto percentuale potrebbe essere molto significativo in altre economie.

La ripresa dell’Europa controbilancia il rallentamento di Cina e Brasile

La ripresa dell’area euro giunge giusto a fare da tampone al rallentamento delle due economie che in questo periodo di recessione europea hanno invece trainato l’economia mondiale, spingendola fuori dal periodo recessivo: Cina e Brasile.

Nel corso della settimana abbiamo visto come le produzioni di Polonia e Repubblica Ceca siano cresciute, allo stesso modo come le importazioni provenienti da Cina e Giappone sono aumentate, dopo oltre 5 mesi di stagnazione.

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Tuttavia, come dicevamo, questi segnali di crescita europea rimangono deboli, soprattutto in considerazione dell’alto indebitamento di alcuni paesi europei come Spagna, Italia, Grecia, … Proprio questo limita l’area euro dal diventare il motore dell’economia mondiale.

L’88% dei gestori azionari scommettono in un miglioramento dell’economia europea

Abbiamo detto che la crescita, seppure lieve, non é solamente un dato obbiettivo ma é anche un sentiment. Di questo ne abbiamo riscontro in una sondaggio eseguito da Bank of America secondo il quale nel prossimo futuro dovremmo avere un aumento dei titoli azionari in area euro.Infatti l’88% dei gestori intervistati pronostica un miglioramento dell’economia dell’area euro nel 2014. La percentuale degli analisti che invece vedono l’Europa come un grande rischio é scesa dal 59% dell’anno scorso al 16% di quest’anno.

Tuttavia permangono ancora molti problemi da risolvere, quali l’eccessivo indebitamento di alcuni paesi oppure l’alto tasso di disoccupazione che in area euro é del 12.1 %, massimo storico, con punte del 25% in Grecia e in Spagna.

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