Previsioni forex del 18 novembre 2013

Pubblicato da: RobertoR - il: 18-11-2013 16:51 Aggiornato il: 04-08-2015 15:20

L’incertezza sul tapering dovrebbe condizionare pesantemente l’andamento del dollaro nel corso delle prossime settimane. Se dovesse prevalere l’aspettativa che il tapering da parte della Fed non verrà intrapreso al FOMC del prossimo 18 dicembre (e, pertanto, che la decisione sarà rinviata alla riunione di gennaio o, addirittura, a quella della primavera), il dollaro potrebbe perdere un po’ di terreno.

Ad ogni modo, non riteniamo che la debolezza momentanea del dollaro debba perdurare nel medio lungo termine: di qui, la possibilità di aprire delle posizioni interessanti nel caso di un arretramento di quotazione della valuta verde, con un gap che dovrebbe comunque recuperare man mano che ci si avvicina al momento del tapering. Per il resto, non intravediamo una settimana complicata per il dollaro USA, che più che ai dati macro (invero, ben pochi) dovrebbe prestare attenzione a quanto la Fed farà fuoriuscire a mezzo stampa. Occhi aperti, pertanto, ai comunicati stampa che provengono dalla Federal Reserve.

L’euro dovrebbe far dipendere il suo destino dall’incertezza sul già ricordato tapering. Se l’incertezza prevarrà, la valuta unica europea si rafforzerà nei confronti del dollaro. Di contro, se le notizie sul timing saranno meno aleatorie, sono probabili degli scossoni comunque limitati. A nostro giudizio, anche se i dati macro dei prossimi giorni dovessero essere straordinariamente positivi, e sorprendentemente ottimistici, la valuta unica non riuscirà ad apprezzarsi oltre quota 1,38.

Rimanendo sempre in Europa, ma attraversando la Manica, troviamo una sterlina in fase di consolidamento. Attenzione a mercoledì, quando verranno pubblicati i verbali della Bank of England, che dovrebbero confermare lo scenario positivo emerso dai report della scorsa settimana. Occhio anche a giovedì, quando verrà pubblicata l’indagine CBI sul settore industriale (si attendono miglioramenti rispetto allo scorso mese). Se i due appuntamenti macro di cui sopra dovessero rispettare le attese, la sterlina potrebbe apprezzarsi contro l’euro.

Per quanto infine concerne lo yen, non ci attendiamo particolari variazioni nel cambio, che dovrebbe consolidarsi tra 99 e 100 USD/JPY.  Più sul medio termine, invece, scommettiamo sul deprezzamento verso quota 102 – 103 USD/JPY in prossimità del già ricordato tapering.

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RobertoR

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