Il bitcoin lo possiamo considerare il nuovo oro? Opinioni e analisi degli esperti

Pubblicato da: TommasoP - il: 22-12-2017 16:04

Quanti in questo anno che sta volgendo alla fine si è posto il problema se conviene veramente investire in bitcoin o se invece meglio lasciar perdere.

Allo stesso modo, molti si sono chiesti se davvero il Bitcoin è possibile considerarlo a pari dell’oro come il nuovo bene rifugio.

Secondo alcuni analisti non è molto lontana questa ipotesi, in quanto investire sui Bitcoin potrebbe anche essere considerata non più una speculazione intellettuale ma una vera opportunità di guadagno e di protezione contro l’inflazione.

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E’ possibile considerare il bitcoin come il nuovo oro?

Il Bitcoin è l’asset del momento?

Ebbene si! In molti, analisi e non solo lo considerano tale.

Il Bitcoin è l’asset del momento?

Il Bitcoin è l’asset del momento?

Per altro se consideriamo che il 2017 è stato l’anno di tutte le criptovalute, è possibile quindi che esse siano considerate come un vero asset di investimento non più con sole finalità speculative.

Ad esempio, nella sola metà di dicembre 2017 esso ha superato i 17.000 euro, anche se oggi vale poco più di 13.000 dollari. Questo però è un valore comunque altro se paragonato a quello di inizio anno.

Esso in breve ha fatto registrare un tasso di crescita anno su anno come mai nessun altro asset ha fatto.

Alla luce di questo successo strepitoso, possiamo anche confermare e dire che tra qualche periodo si potrebbe parlare di investimenti in criptovalute come un sistema di investimento noto e non più come una novità.

In breve possiamo dire che il prossimo futuro, vedrà i Bitcoin come una valida alternativa all’oro e quindi come bene rifugio.

Attualmente, possiamo dire anche che l’oro da diverse centinaia di anni è sinonimo di ricchezza.

Lo consideriamo da sempre come il bene per eccellenza che interviene a salvare il patrimonio altrui quando persino la moneta va in crisi.

Ad oggi però sembra che il suo primato stia per essere superato dal Bitcoin. Ma sarà vero?

Questo potrebbe davvero nel giro di poco tempo superare e soppiantare l’oro come molti affermano, visto e considerato che si tratta di un bene relativamente giovane?

Scoprilo in seguito in questo approfondimento.

Il Bitcoin è il Nuovo Oro?

Quindi potremmo definire il Bitcoin come l’oro?

Il Bitcoin è il Nuovo Oro?

Il Bitcoin è il Nuovo Oro?

Purtroppo non possiamo rispondere a questa domanda in modo preciso, ma ti possiamo dire che possiamo provare a darti una risposta concreta anche se siamo certi che non è facile.

Anche se buona parte degli analisti confermano che un tale processo sia possibile, noi siamo abbastanza scettici.

Per altro l’oscillazione non rende le cose semplici.

Non è facile poter speculare e allo stesso tempo investire su un asset che sia stabile e duraturo. I due meccanismi sono in contrapposizione tra di loro.

Se poi consideriamo anche le performance che esse fanno registrare è possibile notare come le criptovaluta siano da considerare come altamente volatili.

Dunque, ecco una lista di elementi che noi abbiamo analizzato e che abbiamo riportato in seguito al fine di farti comprendere se davvero un giorno il bitcoin potrà prendere il posto dell’oro o meno.

Perché il Bitcoin può sostituire l’oro?

Sono in tanti a confermarlo.

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Il Bitcoin potrà mai sostituire l’oro?

A questo punto non ci resta che analizzare uno dei primi punti.

E’ possibile affermare con certezza che il Bitcoin sarà dunque il nuovo oro?

Ebbene molti analisti sono concordi nell’affermare questo.

La potremmo quindi definire come un’ipotesi quasi del tutto reale, legittima che va rintracciata nel suo valore.

Abbiamo infatti visto che in questo mese il Bitcoin ha superato i 17.000 dollari e possiamo anche affermare che questa sia un’informazione di poco conto se non per confermare che si tratta di un asset molto volatile.

Uno dei motivi potrebbe essere che esso possiede un tasso di crescita spaventoso, che rischia di superare le quattro cifre anno su anno.

E’ anche chiaro che sulla base di questi elementi, e sulla base di quelli che sono i requisiti che l’asset deve rispettare per essere definito “rifugio” come ad esempio la sua forza, il Bitcoin potrebbe essere una solida alternativa.

Infatti possiamo affermare con certezza che mai, nessun altro asset come anche nessun altro mercato, aveva fatto segnare tassi di crescita di quest’ordine.

Ad esempio, se prendiamo ancora una volta in esame il 2017, possiamo notare come solo il 1° gennaio un bitcoin equivaleva a 980 dollari.

Al 31 novembre il suo valore invece era pari a 10.700 dollari.

Questo presuppone che in soli 11 mesi è cresciuto de 1091%.

Ecco anche il perché possiamo affermare che questo asset potrebbe essere il nuovo bene rifugio.

Le performance dell’oro

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Trading oro

Un altro elemento da prendere in considerazione è il fatto stesso che l’oro si sta rendendo protagonista di performance non certo esaltanti.

Infatti ad oggi il metallo più prezioso in assoluto vale quasi 1.250 dollari.

Un elemento che possiamo dire non proprio ottimale per l’oro se consideriamo anche che si tratta di una buona notizia ma solo per i Bitcoin.

Al contrario, possiamo dire che si tratta di una pessima notizia se consideriamo il trend discendente che ha intrapreso dalla fine di questa estate.

Infatti in poco meno di 3 mesi, l’oro, ha perso circa il 7%.

Sulla base di questi dati, sembra ovvio che i trader sono alla ricerca di un altro asset molto più competitivo e meno oscillante sui mercati.

Purtroppo o per fortuna molti sii sono riversati sull’investimento in bitcoin.

Anche sulla basi di questi soli 2 elementi, possiamo notare come il tasso di crescita del Bitcoin è superiore rispetto a quello dell’oro.

Potrebbero anche succedere che il Bitcoin prenda il posto dell’oro, ma siamo certi che questo non potrà avvenire nell’immediato e neanche nei prossimi anni.

Si tratta di sicuro di un periodo abbastanza lungo e come tale non lo possiamo considerare come primo bene rifugio.

Vi è anche da considerare un altro problema, che poteremmo definire anche di carattere strutturale.

In questo caso segnaliamo che l’oro è caratterizzato da elementi intrinseci che potrebbe risultare, in una ipotetica sfida con il Bitcoin, una debolezza irremovibile, strutturale appunto.

Un elemento che è rappresentato appunto dallo suscettibilità dell’oro rispetto alle politiche monetarie delle banche centrali.

Ad esempio oggi l’oro se la deve vedere con il dollaro come anche con l’euro e la sterlina al fine di conservare lo status di bene rifugio.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che se le monete diventano più redditizie, allora il valore dell’oro scende, anche drasticamente.

In breve se le varie Fed, Bce, Bank of England, ecc., alzano i tassi di interesse, allora gli investitori potrebbero optare per il mercato valutario.

Il Bitcoin, attualmente, non ha di questi problemi.

Questo vuol dire che il suo valore, grazie proprio alla sua indipendenza, che contraddistingue la criptovaluta, è scarsamente suscettibile alle politiche delle banche centrali.

Si deve anche considerare che si tratta di una questione puramente pratica.

Investire in oro è più o meno facile, come anche lo è relativamente per il Bitcoin.

Oggi puoi scegliere di investire e di tradare con i Bitcoin allo stesso modo di come scegli di investire e tradare con altri asset.

In breve lo puoi fare scegliendo di investire con i CFD.

Si tratta semplicemente di prodotti derivati, che non ti permettono di detenere il Bitcoin o altra valuta digitale, ma ti permette solo di investire al rialzo o al ribasso sul prezzo del bene senza possederlo.

Se invece vuoi procedere con la detenzione del bene, ovvero del Bitcoin, devi aprire un e-wallet e sostenere alcuni costi, ma le difficoltà più grandi finiscono qui.

Al contrario, non ti è semplice detenere oro fisico anzi è molto più complicato.

In primo luogo, la complicanza arriva con i costi di trasporto, che non sono certo uno scherzo visto il valore dell’oggetto.

In secondo luogo si devono fare i conti con la protezione che deve essere attribuita all’oro, ovvero deve essere messa in cassaforte e possibilmente all’interno del caveau di una banca.

L’oro fisico in breve deve essere manutenuto perché rischia il deperimento.

Al contrario, invece, il Bitcoin non ha di questi problemi dal momento che si presenta esclusivamente in forma digitale.

Vantaggi del bitcoin

Confronto tra l'oro e i Bitcoin

Confronto tra l’oro e i Bitcoin

Il bitcoin, possiede anche altri vantaggi che non sono stati menzionati prima.

Il Bitcoin, in breve ha rispetto all’oro il margine evolutivo.

L’oro in pratica è semplicemente oro fisico, ovvero quello che vedi e tocchi. Non potrà mai essere modificato.

Il Bitcoin, invece lo possiamo considerare come un asset che gode ancora di potenzialità.

In breve esso facendo riferimento alla tecnologia, ovvero alla blockchain, non potrà mai essere paragonato all’oro.

Vi è invece chi paragona lo stato attuale delle blockchain all’internet del 1993.

In questo casso siamo solo alle origini. Ma non è sempre vero.

Presumibilmente, la tecnologia non farà altro che migliorare, risolvendo alcuni problemi tecnici e favorendo il perfezionamento del servizio, come anche no.

Possiamo anche pensare ad esempio all’argomento “velocità delle transazioni”.

Ad oggi possiamo anche dire che la crescita del Bitcoin è ostacolata dalla lentezza delle transazione, che gli impediscono di giocare un ruolo come mezzo di pagamento.

In breve si potrebbe trattare di un limite che è destinato a essere superato.

Possiamo anche dire che le incredibili performance di questa criptovaluta, fanno segnare ancora ampi margini di miglioramento.

Si consideri anche l’aspetto psicologico.

In questo caso, il bene è “rifugio” solo se è considerato tale.

Quindi non parliamo solo e soltanto di un aspetto tecnico, ma si tratterebbe di una reale opportunità o convenienza.

La potremmo anche definire come una questione di reputazione?

Una questione di immagine, potrebbe esserla?

Certo, possiamo dire con tutta franchezza che l’oro è ancora sinonimo di ricchezza, ma non possiamo dire lo stesso del Bitcoin, anche se il suo valore oggi è altissimo.

In sostanza il fenomeno sembra diffondersi a vista d’occhio.

Perché il Bitcoin non diventerà mai il nuovo oro?

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Bitcoin VS oro: confronto

Allo stesso modo di come ci sono gli ottimisti, vi sono anche i pessimisti ovvero coloro che credono che

Il bene rifugio oro non potrà mai arrivare a toccare i livelli che altri beni hanno toccato. Figuriamoci se potrà mai prendere il posto dell’oro.

Questo vuol dire che il bitcoin non potrà mai e poi mai arrivare a essere definito come “bene rifugio”.

Sulla base di questa considerazione, essi si dicono certi e convinti che il bene Bitcoin non potrà mai sostituire il bene oro. Questo vuol dire che non potrà mai prendere il posto del metallo giallo.

Il Bitcoin è molto volatile

Questo è un dato reale. Un primo elemento che non fa ben pensare.

Solo un investimento a lungo termine potrebbe garantire la sua solidità. Per altro, non è considerato un bene che merita attenzione da parte di tutti quegli investitori che cercano essenzialmente la stabilità.

Paradossalmente, possiamo dire che questa è l’unica opportunità che il Bitcoin, non è assolutamente in grado di fornire.

Per certi versi, invece, il Bitcoin è un bene estremamente volatile.

Certo, esso viene inserito in un solido trend ascendente, anche se i ritracciamenti sono estremamente forti e frequenti anche se poco irregolari.

Molto spesso accade poi che il prezzo del Bitcoin faccia una repentina marcia indietro.

I casi in cui è successo sono numerosi.

I crolli del Bitcoin li si deve in genere alla pubblicazione di notizie spiacevoli che possono essere ad esempio l’endorsement che è considerato come un avversario o un commento negativo da parte di una istituzione importante.

Allo stesso modo lo sono le dinamiche di mercato a causare la volatilità.

Tutto ciò, non si addice a un bene rifugio.

Il Bitcoin è poco prevedibile

Ecco che un investimento a lungo termine è tipico di coloro che puntano ad avere un bene rifugio nel portfolio.

Questo non richiede un’attività di analisi tecnica o di analisi fondamentale intensiva e frequente come avviene invece per l’investimento speculativo e a breve termine.

Nonostante tutto, studiare le prospettive è ugualmente essenziale.

Purtroppo sotto questo aspetto il Bitcoin non offre molti appigli all’investitori e si configura invece come uno degli asset più imprevedibili in assoluto.

Il motivo?

Esso richiede la quasi totale assenza di market mover strutturati, i quali invece esercitano la loro influenza in maniera regolare.

Un esempio?

Il Bitcoin non sottintende a nessuna politica monetaria.

Questo vuol dire che non vi è nessuna banca centrale dietro che ne possa stabilire “il costo” o, anche i tassi di interesse.

Nota che questo potrebbe essere considerato come un problema abbastanza grave per tutti coloro che si vogliono avvicinare al Bitcoin in maniera quanto più possibile scientifica.

Certo, vi è un problema molto più grave.

Le dichiarazione di policymaker e dei rappresentati istituzionali esercitano un impatto enorme, anche se tali dichiarazioni sono spesso estemporanee e cadono come un fulmine a ciel sereno.

Scarsa capitalizzazione

Altro elemento per il quale non potremmo definire il Bitcoin un sostituto dell’oro è la sua influenza sui mercati.

A differenza dell’oro il Bitcoin è sul mercato solo dal 2009.

Tutto questo riflette necessariamente su un parametro importante, essenziali per i fini dell’associazione di un bene a rifugio degli investitori, ovvero la capitalizzazione, che potremmo definirla come la liquidità in circolo.

L’oro ha una capitalizzazione enorme, che oggi si aggira intorno ai 3 trilioni di dollari.

Il Bitcoin, invece, ha una capitalizzazione di soli 45 miliardi di dollari.

Il rapporto non sussiste. Si parla di una differenza di un rapporto 1:66.

Panorama incerto

Sappiamo bene che le criptovalute sono un fenomeno nuovo.

Questo presuppone anche il fatto che si tratta di un fenomeno in estremo fermento.

Il successo del Bitcoin ha favorito anche la nascita di numerose criptovalute.

Di queste alcune sono morte sul nascere, mentre altre stanno percorrendo la propria strada.

Vi sono poi le quelle che rischiano di mettere seriamente in pericoloso il predominio del Bitcoin.

Un esempio in questo campo potrebbe essere Ethereum, che si trova avanti per ciò che concerne un argomento fondamentale quando si si parla di valute fisiche o virtuali. In questo caso, parliamo di transazioni.

Il Bitcoin, in breve potrebbe essere si una buona forma di investimento, un asset da possedere all’interno del proprio portfolio, ma non lo si deve considerare oltre.

Tutto quello che possiamo dire è che oggi ancora rappresenta un fattore di instabilità e che non lo si può immaginare diversamente da questo e non lo si deve neanche considerare come un sostituto dell’oro.

Non lo potrà mai essere e non lo sarà sicuramente nell’immediato.

Sulla base di quello che abbiamo detto, si deve anche considerare un altro fatto.

Se le criptovalute crescono e si sviluppano, anche il Bitcoin potrebbe fare lo stesso. Come anche potrebbe non farlo.

Considerazioni e opinioni finali

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A questo punto non ci resta che trarre le nostre conclusioni.

E’ ancora troppo presto per poter pensare seriamente che il Bitcoin possa prendere il posto dell’oro.

Certo, speculare su di esso e si può anche guadagnare molto bene, ma non lo possiamo considerare come un bene che possa far altro.

Questo perché se analizziamo i pro e i contro di questa ipotesi, possiamo notare come i pro sono più numerosi dei contro ma solo a livello di numeri.

In termini sostanziali, i contro pesano di più.

Il riferimento è soprattutto alla volatilità e all’instabilità.

Noi li consideriamo come 2 aspetti della criptovaluta che incidono in maniera netta su un futuribile percorso evolutivo nel senso del bene rifugio.

Solo se questi problemi troveranno una soluzione, allora è possibile che il Bitcoin diventerà una valuta stabile, e come tale inserita inserito in un trend ascendente anche se costante e moderato.

In breve in quell’occasione possiamo pensare a un passaggio di testimone con l’oro.

Troppi se, potremmo dire per dedicare alla questione un credito superiore a quello attuale.

Consigliamo solo di cogliere al volo l’occasione e come tale di investire con il trading online con le migliori piattaforme di trading online e speculare sul prezzo del bitcoin.

Ad esempio lo potresti fare con il broker IQ Option, definito e considerato un ottimo broker che offre sia un conto demo gratuito, sia anche un conto reale da 10 €.

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