Carl Icahn: Storia di successo di uno degli investitori più ricchi al mondo

Pubblicato da: TommasoP - il: 03-04-2018 16:19

Chi è, e soprattutto da dove viene? Ma perché agisce in un determinato modo?  Di seguito sveleremo tutti i segreti del più noto investitore del mondo Carl Icahn, il quale dopo 45 anni di operazioni al limite ha un patrimonio netto di 16,6 miliardi di dollari.

In pratica, analizzeremo Chi è Carl Icahn?

Di seguito tutta la storia di successo dell’investitore che oggi è considerato come uno tra i più ricchi al mondo.

Quando una giornalista del Time chiese a Carl Icahn se si sentisse il vero lupo di Wall Street, lui rispose:

“Sono un lupo e sono di Wall Street”

In quell’occasione mise in mostra anche se su un fronte diverso rispetto a quello lavorativo la furbizia e l’instancabile tendenza a innescare polemiche, che da sempre lo contraddistinguono.

Carl Icahn

Chi è Carl Icahn?

Chi è Carl Icahn?

Icahn ha oggi 82 anni. Il suo patrimonio netto si aggira sui 16,6 miliardi di dollari netti. Lo possiamo anche considerare come il 26esimo uomo più ricco del mondo secondo le analisi condotte da Forbes.

In pratica si tratta di un imprenditore statunitense, che per altro è anche noto all’intero mondo economico per via della sua attività di investitore: corporate raider per la precisione. In molte occasioni ha anche scatenato contrasti e sollevato dubbi intorno al valore legale ed etico delle sue operazioni.

Stando invece ai fatti, Icahn ha ottenuto una gran parte delle sue enormi ricchezze acquistando società indebitate che erano dirette al fallimento al fine di risanarle e smembrarle, traendone così guadagno una volta rivendute.

Ecco quello che oggi noi ci riproponiamo di fare: analizzare la sua storia al fine di capire davvero chi è Carl Icahn.

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La vita privata di ICAHN

Nel 1979 Icahn si sposa con Liba Trejbal, che a quel tempo era una ballerina dell’ex Cecoslovacchia. I 2 si sono separati poi nel 1993 e hanno divorziato definitivamente nel 1999 dopo un lungo contenzioso.

Dal matrimonio nascono 2 figli.

Successivamente poi, nel 1999 Icahn ha sposato la sua assistente da lunga data ed ex broker Gail Golden la quale possiede 2 figli derivanti da un precedente matrimonio.

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Gli inizi della carriera di Carl Icahn

Egli è stato cresciuto in una famiglia modesta, di insegnanti nel Queens. Egli lo si definisce come il primo studente della scuola pubblica. Venne anche preso a Princeton, dove si laurea in filosofia prima degli studi di medicina a New York, che però interruppe subito. Perché? Per il semplice fatto che era entrata Wall Street nella sua vita.

Partito come broker, nel 1968 fonda la Ichan & Co., ovvero la società specializzata in investimenti ad alto rischio e consulenze per investitori.

In seguito fece la sua prima acquisizione di stampo prettamente «icahniano», che non manca di suscitare critiche.

In seguito poi, dal 1985, balza alla direzione della Trans World Airlines, ovvero compagnia che prima di allora era controllata da Howard Hughes.

Egli fa questo nonostante il parere contrario dell’intero consiglio d’amministrazione della compagnia aerea. In pratica finanzia le sue operazioni con dei junk-bond, ovvero dei titoli ad altissimo rendimento ma a notevole rischio.

In seguito poi, qualche anno dopo vende l’intera società e ricava un guadagno di 445 milioni, lasciando la Trans World Airlines con un debito di 540 milioni.

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Carl Celian Icahn: la sua carriera in breve

Carl Celian Icahn lo possiamo definire come un imprenditore statunitense, ovvero un investitore noto nel mondo economico per la sua attività di Corporate raider, spesso discussa.

La maggior parte delle sue operazioni finanziarie negli anni lo hanno fatto diventare un multimiliardario.

Nel solo 2017 è titolare di un patrimonio che come detto conta ben oltre i 16 miliardi di dollari netti.

Questo li vale il 26º posto nella classifica degli uomo più ricco del mondo se non anche il 5° posto tra gli uomini più ricchi e gestore di hedge fund.

Nel 2017 è stato per un breve periodo consigliere del presidente Donald Trump sul tema dei regolamenti finanziari, dimettendosi per confitti di interesse.

Quali sono stati gli investimenti di Carl Icahn?

La sua carriera inizia con la Twa – vero apice dei primi sforzi di Ichan.

Negli anni’90 si sposta nel settore del tabacco, con la newyorkese RJR Nabisco. In seguito approda in Marvel, fino ad assumerne la presidenza.

Grazie poi al nuovo millennio, anche i suoi affari cominciano a spostarsi verso il fiorente settore di internet e dei media a esso connessi. Infatti Icahn dà avvio ad acquisizioni di importanti fette della Time Warner e di Yahoo.

Solo negli ultimi anni incassa 2 miliardi di plusvalenze dalla vendita della sue partecipazione in Apple. Allo stesso tempo, Netflix acquista nel 2012 partecipazioni per il 10%, poi rivendute per metà l’anno dopo: ne intasca un profitto superiore a 800 milioni.

Cruciale è anche l’operazione messa in atto nell’estate del 2015, quando scambia la sua partecipazione in eBay con lo stesso numero di azioni di PayPal.

Sono per altro infiniti i nomi delle altre realtà a cui egli si lega investendo e comprando in tutti questi anni.

In pratica l’imprenditore statunitense oggi possiede:

  • circa 33,5 milioni di azioni Motorola
  • 9,2% di Telik (società di biotecnologie impegnata nella ricerca sul cancro)
  • il 9,4% di Family Dollar;
  • importanti quote di American Real Estate, Bj’s Wholesale, Cigna, Fairmont e Lear.

Allo stesso tempo, egli è stato direttore di Blockbuster che lo ha visto ricoprire questo ruolo fino alla fine del gennaio del 2010, per poi prendere il posto di presidente di American Railcar Industries, Imclone, Icahn Enterprises, XO Communications, WestPoint Home e Cadus.

Carl Celian Icahn – Biografia dettagliata

Egli è cresciuto nel Queens di New York City da una famiglia ebraica.

Ha anche frequentato l’Università di Princeton e la New York University School of Medicine, anche se come detto ha lasciato i suoi studi per concentrarsi sugli investimenti.

Icahn cominciò la sua attività imprenditoriale a Wall Street nel 1961 come agente di cambio.

Ben 7 anni dopo fondò la Icahn & Co., ovvero la società specializzata in investimenti ad alto rischio ed in consulenze per investitori.

Grazie a questa compagnia Icahn iniziò a comprare titoli azionari per speculare, ovvero con l’intenzione di rivenderli entro brevi periodi conseguendo grandi profitti. Da qui ne derivarono posizioni importanti all’interno di alcune celebri aziende come:

RJR Nabisco TWA Texaco Phillips Petroleum
Western Union Gulf & Western Viacom, Uniroyal Dan River
Marshall Field E-II (Culligan e Samsonite) American Can USX
Marvel Comics Revlon Imclone Federal-Mogul
Fairmont Hotels Kerr-McGee Time Warner Motorola

La sua strategia è sempre stata la stessa:

  1. Rastrella azioni fino al punto da far sentire la sua presenza
  2. Aumenta e aumenta gli acquisti fino al momento in cui non si può non trattare con lui.
  3. Rivende

Nel 1985 fece scalpore il suo acquisto della TWA, ovvero quando riuscì a controllare la compagnia attraverso un takeover ostile anche con il parere sfavorevole di tutto il consiglio di amministrazione.

Subito dopo, cominciò a vendere pezzi pregiati della società come ad esempio le rotte per Londra all’American Airlines per 445 milioni di dollari al fine di rimborsare i soldi avuti in prestito per rilevare la compagnia aerea.

Nel 1988 poi ritirò la società dalla Borsa con un profitto personale di 460 milioni e lasciando la TWA con un debito di 540 milioni di dollari.

Da mezzo secolo terrorizza i board di Wall Street con le sue incursioni.

Nel 2008 Icahn rilevò gran parte delle quote di Yahoo che aveva rifiutato un’offerta di Microsoft estromettendo il vertice.

In seguito entrò anche in eBay costringendola a vendere PayPal, s’infilò nella Dell obbligando ad andarsene il fondatore Michael Dell.

Entrò anche in Xerox nel tentativo di evitare la fusione con Fuji.

Ha dal 2012 una quota del 10% in Netflix e nel 2013 eccolo entrare in Apple per poi vendere tre anni più tardi.

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Icahn nel governo Trump?

Da candidato alla presidenza, Trump annuncia la futura nomina di Icahn come segretario al tesoro. In seguito questo ruolo passa nelle mai di Steve Mnuchin.

Tuttavia, nel dicembre del 2016 Icahn diventa consigliere speciale della Casa Bianca sulla regolamentazione dei mercati.

Una posizione che gli viene etichettata come «informale» in un primo tempo, ma immediatamente contestata da politica e media.

In seguito anche il New Yorker ha parlato apertamente di conflitto di interesse, sottolineando come Ichan stesse spingendo per cambiare parte di una legge che poteva avere impatto negativo su uno dei suoi investimenti energetici.

In seguito l’imprenditore dà le sue dimissioni dal ruolo di consigliere nel 18 agosto 2017, spiegando di non voler interferire con il lavoro di Neomi Rao, ovvero l’amministratrice dell’ufficio affari di informazione e regolamentazione.

Inoltre nello stesso momento risponde anche alle accuse che gli vengono formulate contro di lui, spiegando di non aver mai cercato benefici per le sue società, ma di aver espresso solo “opinioni che credevo sarebbero state utili all’industria energetica nel suo insieme”.

Solo poco dopo le dimissioni, evita una perdita di oltre 31 milioni di dollari, in seguito alla vendita di tutte le sue partecipazioni in azioni sensibili al prezzo dell’acciaio seguite poi dall’imposizione dell’amministrazione Trump dei dazi, con l’istituzione ufficiale della tariffa del 25% da imporre sulle importazioni.

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Perché il miliardario Icahn ha venduto tutte le sue azioni Apple?

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Perché il miliardario Icahn ha venduto tutte le sue azioni Apple?

Icahn sa bene che il mercato cinese è una spina nel fianco per Apple.

L’investitore miliardario Carl Icahn, anche se è tra i maggiori azionisti di Apple, a seguito di un’intervista rilasciata alla CNBC, ha reso noto di non avere più azioni Apple.

Il suo portafoglio azionario, comprendeva ben 45,8 milioni di titoli per un controvalore di ben 4,4 miliardi di dollari.

In seguito a questo suo disinvestimento ci sono state anche le preoccupazioni relative alla posizione di Apple in Cina, ovvero il mercato che a detta del miliardario può essere un’ombra sul futuro della compagnia.

Egli entrò a comprare azioni Apple, ben 3 anni fa investendo in modo consistente nel capitale sociale di Apple.

Icahn si è sempre scontrato anche con Tim Cook, al quale ha chiesto maggiori distribuzioni di dividendi.

Per me resta sempre una grande azienda anche se i regolatori cinesi possono ostacolare la vendita dei prodotti Apple.

Questa vendita azionaria, ha inevitabilmente creato una reazione negativa della borsa la quale non poteva non far crollare il titolo Apple con una perdita del 3%, che va a sommarsi ad una diminuzione del tutto simile conseguita dopo avere presentato i risultati non esaltati della trimestrale.

In pratica il mercato cinese è competitivo e vicino alla saturazione, anche se le autorità cinesi hanno premuto il tasto off sui servizi iTunes Movies e iBooks.

In pratica oggi possiamo assistere a 2 diversi fronti di riflessione:

  1. Apple ha dei buoni rapporti con la Cina anche se ancora oggi le autorità locali si impongono sul gigante di Cupertino
  2. Icahn ha smesso di credere in un’azienda che lo ha reso ancora più ricco.

Per altro quando egli ha deciso di acquistare azioni Apple ha messo anche sul piatto un miliardo di dollari, riuscendo a triplicarli nell’arco di 20 mesi.

Oggi quello che ne deriva è un enorme guadagno per lui, derivante dalla vendita delle sue azioni. Nonostante le sue reazioni, oggi apple fa registrare un aumento di capitale e una quotazione superiore al 7% rispetto al proprio valore dall’inizio dell’anno.

Apple è in crisi?

Non lo diremmo proprio! Anche perché oggi parlare di crisi è esagerato, anche se sarebbe più appropriato parlare di un assestamento calante.

In pratica Cupertino resta un gigante con un valore di capitalizzazione di poco inferiore ai 500 miliardi di dollari.

E’ vero però che ci sono delle difficoltà che a nostro avviso sono di ordine pratico e psicologico.

Da una parte si parla di un mercato in contrazione con quello cinese in grande sofferenza.

Nei primi 3 mesi del 2015 infatti Apple in Cina ha conseguito vendite per 16,8 miliardi di dollari mentre, se esaminiamo lo stesso periodo ma con riferimento al 2016, possiamo notare come esso ha perso il 26% fermandosi a 12,5 miliardi di cifra d’affari.

La ripartenza? Non è proibitiva! Anzi sarà affidata ai nuovi prodotti con la mela che, con ogni probabilità, verranno lanciati sul mercato prima del previsto.

Inoltre, parliamo di una soluzione capace di riposizionare Apple all’interno del settore innovazione, con benefici sia sui mercati occidentali sia su quelli orientali.

Tutti i prodotti asiatici ingolosiscono più per il prezzo che per l’innovazione, al momento l’unica molla che può spingere i clienti a spendere cifre più alte.

Come investire su Apple?

Apple

Apple: investire in azioni

Il nostro consiglio è quello di investire su titoli azionari, come anche si indici di borsa, sulla scia di quelle che sono le operazioni di Carl Celian Icahn.

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