Dazn: chi è Leonard Blavatnik, l’uomo di Perform

Pubblicato da: RobertoR - il: 06-09-2018 9:00

Anche in Italia da qualche settimana si è affacciato un operatore televisivo di sicura attrattività. Parliamo naturalmente di Dazn, la principale novità dei palinsesti sportivi della stagione 2018/19, che si è aggiudicato i diritti di trasmissione di 3 partite di Serie A per giornata, tutta la Serie B e tantissimi altri eventi, non solo calcistici.

Ma da dove spunta fuori Dazn? E chi è l’uomo che controlla Perform, la società cui è riconducibile il brand Dazn?

Chi è Leonard Blavatnik

Ad occuparsi del proprietario di Perform, Leonard Blavatnik, è stato un interessante approfondimento curato da Gabriele Cruciata e Lorenzo Bodrero sulle pagine del Fatto Quotidiano, a riassumere l’avventurosa vita di questo 61enne nato a Odessa con cittadinanza russa, americana e inglese, e proprietario della società che da quest’anno trasmette un po’ di Serie A, tutta la Serie B e tanto altro ancora.

Guai, in tal senso, a pensare che gli interessi di Blavatnik siano esclusivamente legati al mondo televisivo e sportivo. Il patron di Dazn ha mani nel petrolchimico Usa, nell’industria musicale, in quella cinematografica, nell’immobiliare, e tanto altro ancora. Un approdo a cui l’imprenditore è arrivato per gradi, iniziando a studiare alla statunitense Columbia University, e poi ad Harvard, per poi dedicarsi ad approfonditi studi aziendali e manageriali fino al 1989, l’anno della caduta del Muro di Berlino.

La dissoluzione dell’ex Urss è il primo di una serie di momenti decisivi per la carriera di Blavatnik, favorendo la sua emersione, come vincitore, nella guerra dell’alluminio, determinata della privatizzazione delle aziende statali nei primi anni ‘90. Una vicenda complessa, che vede coinvolti alcuni personaggi che secondo il New York Times ha coinvolto uomini vicini al Cremlino, e due soci dal passato non proprio impeccabile (uno è stato accusato di riciclaggio di denaro e di intercettazioni illegali, l’altro si è visto arrestare nella propria azienda due manager per corruzione).

Il secondo tassello della sua ripida carriera arriva molto più recentemente: è il 2010 quando la sua Access Industries acquisisce per 1,8 miliardi di dollari la LyondellBasell, un colosso chimico statunitense, che in soli quattro anni riesce a quintuplicare il proprio valore. Tra gli altri step di crescita dell’Universo di Blavatnik, merita un cenno l’acquisto nel 2011 di Warner Music la vendita delle sue quote nella TNK-BP per 7 miliardi di dollari nel 2013.

Dazn, un impero in espansione

Con più 19mila eventi live trasmessi all’anno, Perform Group è una importante sports media company globale, focalizzata sulla trasmissione in streaming. È peraltro proprietaria anche di alcuni siti web particolarmente visitati (come Goal.com e Runningball) e del provider di statistiche OptaSports.

Per quanto concerne i suoi numeri, il gruppo ha chiuso il 2017 con 496 milioni di euro di fatturato, di cui 102 generati proprio da Dazn. Le perdite ammontavano però a 418 milioni di euro.

In questo scenario, l’investimento italiano rappresenta una ghiotta scommessa. Dazn si attende almeno 3 milioni di abbonati, al fine di rendere profittevole come da attese il proprio business tricolore. Ci riuscirà?

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