A Piazza Affari in forte rialzo indici Mediaset, Pirelli e Fastweb

Pubblicato da: Luca M. - il: 04-11-2008 2:46

Ancora una seduta altalenante quella di lunedì a Piazza Affari ma tutta in positivo.

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La nuova settimana, nella quale sono previste importanti scadenze internazionali come le elezioni in Usa e la riunione della Bce sui tassi d’interesse, si è aperta all’insegna del cauto ottimismo. Nonostante la comprensibile maggiore incertezza di Wall Street, alla vigilia dell’importante scadenza elettorale, le Borse europee hanno dimostrato una buona tenuta.

Quanto a Piazza Affari, il clima di attesa si è concretizzato in un ulteriore calo di attività: gli scambi, infatti, sono scesi a un controvalore di 1,8 miliardi di euro. I principali indici, invece, sono cresciuti rispetto a venerdì in misura significativa: +1,12% l’S&P/Mib, +1,52% il Mibtel.

Nell’ambito dei 40 titoli più capitalizzati spicca innanzi tutto Mediaset, che grazie a uno scatto sul finale di seduta ha registrato un miglioramento dell’11,5%. Non ci sono ragioni specifiche dietro questo exploit, ma c’è chi lo mette in relazione con l’attesa dei conti trimestrali, all’esame del consiglio di amministrazione in programma per il prossimo 11 novembre.

Sono almeno quattro, inoltre, i rialzi superori ai sette punti percentuali. Riguardano Pirelli (+7,09%), Fondiaria-Sai (+7,71%), Finmeccanica (+7,79%) e Fastweb (+7,56%).

Nel comparto telefonico, ma fuori dal paniere principale, Tiscali è stata più volte sospesa per eccesso di rialzo e alla fine ha chiuso con un prezzo di riferimento in progresso del 40,91% dopo che la società ha confermato l’esistenza di un negoziato per la cessione degli asset britannici a BSkyB, la società del gruppo Murdoch indicata da alcuni analisti come possibile candidata all’acquisto anche degli asset italiani.

Da segnalare inoltre i miglioramenti di Autogrill (+6,22%), l’Espresso (+6,70%) e Tenaris (+5,94%). Sul fronte opposto, invece, quello dei titoli in calo, le variazioni non sono state altrettanto importanti. Soltanto in tre casi le flessioni hanno superaro i due punti percentuali: si tratta nell’ordine di Ubi Banca (-2,51%),Terna (-2,46%) e Unipol (-2,10%). Fra le small cap, infine, sotto i riflettori i titoli del comparto immobiliare. Risanamento, per esempio, è cresciuta del 14,73%, mentre Aedes ha registrato un prezzo di riferimento in crescita del 13,94% dopo che la società, su sollecitazione della Consob, pur confermando l’impegno di Sopaf nel progetto di ricapitalizzazione, ha anche affermato di voler valutare soluzioni alternative, attraverso “prese di contatto con altri soggetti interessati ad entrare nel capitale della società”.

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