Truffa diamanti investimento: coinvolto Vasco Rossi e VIP – Confisca a 5 banche per 700 milioni

Pubblicato da: TommasoP - il: 13-03-2019 16:42 Aggiornato il: 13-03-2019 18:08

Oggi in molti stanno guardando ai diamanti come possibile investimento. Se anche tu sei uno di quelli che ha voglia di investire in questo settore, non perderti questo nostro approfondimento grazie al quale potrai apprendere come fare per non essere truffato, come invece è successo a Vasco Rossi e ad altri 4 VIP nell’ormai famosa truffa dei diamanti da investimento.

Truffa diamanti da investimento

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Oggi si presenta uno scenario economico del tutto differente rispetto ad una decina di anni fa. Non solo la crisi economica ha sconvolto tutto il sistema, ma anche gli investimenti sono cambiati completamente. Assistiamo ad uno scenario economico che dimostra chiaramente come gli investimenti a rischio zero non esistono più.

In molti casi, i tassi di interesse risultano davvero minimi e i buoni fruttiferi postali che un tempo erano considerati come degli ottimi investimenti, oggi non lo sono più.

Per altro potrai anche tu notare che non è assolutamente un caso se gli investitori (ovvero la parte di trader e investitori che da sempre hanno prediletto un certo rischio) si sono orientati verso il trading online, ovvero verso gli investimenti fai da te, che ha permesso loro di divenire autonomi evitando di pagare grosse somme di commissioni.

Grazie al trading online è possibile investire su materie prime come ad esempio l’oro o le altre pietre preziose. Si potrà investire anche in diamanti speculando direttamente sul prezzo di questi senza necessariamente possederlo. Infine si può investire su di essi anche tramite le azioni di aziende che commerciano diamanti.

Oggi infatti i diamanti sono un vero e proprio bene rifugio a cui molti risparmiatori e investitori dii un certo calibro puntano al fine di porre al riparo i propri capitali. Purtroppo però, negli ultimi giorni, i fatti di cronaca non fanno altro che parlare di una questione:

il caso della truffa dei diamanti che per altro sembra stia facendo il giro del web e della carta stampata.

Oggi si registra un numero sempre crescente di truffe legate ai diamanti da investimento che sono effettuate ai danni dei clienti che per altro sono inconsapevoli e che come tale si fidano di alcuni istituti bancari. Questi però si sono rivelati una vara e propria truffa.

Ancora oggi si stanno registrano delle denunce e delle richieste di risarcimento danni da parte dei risparmiatori. Questi infatti erano stati consigliati dagli stessi funzionari di banca a sottoscrivere determinati investimenti, che in realtà si sono rilevati del tutto controproducenti.

Si è registrata una perdita di denaro (stimata in 700 milioni) davvero ingente. Quello che per certi versi era considerato l’investimento del secolo, che doveva garantire il proprio capitale dall’inflazione, si è rilevato un vero flop! Per certi versi lo puoi considerare come una catena di truffe.

Molti lo hanno definito come un fenomeno che ha interessato gli investitori di tutta l’Italia considerando anche che molte truffe erano legate alla vendita dei diamanti a prezzi gonfiati rispetto al valore reale. Si è trattato certamente di un vero e proprio “bidone” a danno dei risparmiatori.

Tutti quelli che si erano fidati ciecamente delle parole del direttore della filiale bancaria definendolo come un investimento sicuro e accessibile a tutti, si è rilevato un vero fallimento. Inoltre il valore dell’investimento che doveva essere destinato ad aumentare non è cresciuto per nulla!

A questo punto crediamo che anche a te sia davvero venuto il dubbio di chiederti:

un diamante è davvero per sempre?

Purtroppo, stando ai fatti di cronaca, stando a quanto riportato all’interno dei giornali, sembrerebbe proprio di no! Il perché te lo diremo nei prossimi paragrafi

Truffa diamanti da investimento

truffa diamanti da investimento

Diamanti da investimento: quale truffa?

Purtroppo investire oggi su di un mercato che ha come asset delle pietre preziose non è una cosa da tutti. Non tutti gli investitori sono propensi e ben adatti a questo particolare investimento.

Effettuare degli investimenti su materie prime che hanno come base diamanti, oro, argento o altri preziosi, presuppone il possesso di competenze settoriali.

Se anche tu sei uno di quelli che vuole investire in questi settori, ma non hai le giuste competenze, allora sarebbe meglio dirottare gli investimenti su altri asset. Ad esempio sarebbe meglio per te investire con i broker che ti permettono di fare trading su azioni di aziende come commerciano diamanti o anche trading su materie prime. Ci sono delle ottime soluzioni che nel corso di questo approfondimento ti illustreremo.

Invece, se hai dimestichezza con parametri del calibro di caratura, purezza e lucentezza allora potresti optare per investire all’interno di questo contesto.

Chiaramente, anche se disponi di una certa liquidità alle spalle, meglio tenere da parte una quota di denaro da destinare ad eventuali inconvenienti. Una parte invece potrebbe essere utilizzata per investire in diamanti. Anche in questo caso però, sarebbe meglio se ti fai consigliare da alcuni addetti ai lavori e da veri e propri consulenti gemmologi che ne sapranno certamente più di te in materia al fine di non incappare in delle truffe come è successo a Vasco Rossi.

Questo vuol dire potersi affidare a consulenti indipendenti con la possibilità di far crescere le probabilità che l’investimento nei diamanti sia per te davvero redditizio.

Negli ultimi giorni, i mezzi di comunicazione stanno facendo riferimento a delle truffe legate ai diamanti da investimento.

  • Di cosa si tratta?
  • Quali sono le banche coinvolte?
  • Chi risulta indagato?
  • Cosa dire in materia di rimborsi e sequestri?

Di seguito, un dettaglio di tutto quello che devi sapere prima ancora di iniziare ad investire.

Truffa diamanti da investimento: di cosa si tratta?

Nel mese di febbraio 2019, la Guardia di Finanza è stata protagonista di un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro a carico di 5 banche e di 2 società. È stata la Procura di Milano la prima ad aprire un’inchiesta.

Oggi figurano tra gli indagati all’incirca 70 persone. Queste sono accusate di truffa aggravata collegata alla vendita di diamanti mediante l’utilizzo di canali bancari. I diamanti sono stati venduti con una maggiorazione del prezzo e non per il valore effettivo dei diamanti.

Quali sono le 5 banche coinvolte nella truffa di diamanti?

Al momento le 5 banche coinvolte all’interno della truffa di diamanti sono:

  1. Monte dei Paschi;
  2. UniCredit;
  3. Banca Aletti;
  4. Banco Bpm;
  5. Intesa Sanpaolo.

A queste 5 banche si affiancano anche due società coinvolte nello scandalo:

  • DPI (Diamond Private Investment di Roma);
  • IDB (Intermarket Diamond Business di Milano): società fallita.

Le banche erano consapevoli?

L’inchiesta protrattasi per oltre una settimana, contesta il reato di corruzione tra privati. L’accusa afferma che le due società avrebbero agito al fine di far comprare diamanti a investitori e risparmiatori gonfiando ai loro occhi il valore dei preziosi. Lo avrebbero fatto tramite false quotazioni.

Le banche indagate sarebbero state consapevoli del meccanismo. Per tutti gli inquirenti gli istituti di credito avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra società e clienti.

Truffa dei Diamanti: tutti i dettagli dell’inchiesta

I fatti si riferiscono ai quattro anni compresi tra il 2012-2016; in questo lasso di tempo Diamond Private Investment e anche Intermarket Diamond Business avevano intrapreso un business inerente alla vendita di diamanti tramite le banche. L’investimento veniva proposto agli acquirenti come sicuro.

La Procura di Milano evidenziò che le cinque banche coinvolte fossero complici avendo dato l’assenso per un prezzo gonfiato rispetto al valore effettivo delle pietre preziose. Queste banche in pratica fungevano da intermediari e allo stesso tempo promuovevano l’investimento ai vari correntisti.

La proposta commerciale sarebbe stata eseguita in maniera del tutto ingannevole, parziale e del tutto fuorviante.

Il motivo? Tutti i diamanti che venivano presentati come un bene rifugio erano contraddistinti da un rendimento annuo costante che si aggirava intorno al 3 o 4% del capitale. Si tratta certamente di una percentuale di fatto ampiamente superiore rispetto a quella dei vari titoli di Stato.

Come è avvenuta la dimostrazione?

Ai correntisti in pratica veniva presentata una quotazione di mercato stampata su un listino prezzi. Questo veniva spacciato come un autorevole quotidiano economico, anche se si contraddistingueva per i valori ampiamente gonfiati di circa 30/50 punti percentuali rispetto al prezzo che il correntista pagava.

Non si deve neanche dimenticare tutta una serie di costi aggiuntivi! Questi ovviamente sono stati a carico del cliente come lo erano le spese per coperture assicurative, commissioni per l’istituto bancario ed eventuale percentuale di rivendita compreso anche una somma legata alla certificazione gemmologica.

Devi notare bene come la truffa (inganno) è stata davvero sottile. Considerando infatti i listini prezzi, rigorosamente pubblicati a pagamento, si può notare come questi differiscono da quelli internazionali di Idex e Rapaport. Questi ultimi sono ufficialmente riconosciuti su scala mondiale e le quotazioni vengono stabilite una volta ogni settimana.

Di questa truffa ai danni degli acquirenti ne hanno beneficiato numerosi dirigenti e dipendenti delle banche. Ecco il perché dell’accusa di corruzione fra privati e di reimpiego di capitali.

Truffa ai danni dei VIP da Vasco Rossi alla Panicucci

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Truffa diamanti da Investimento: Vasco Rossi e altri VIP

Tra i truffati spiccano nomi illustri come anche quello della rockstar Vasco Rossi.

A questo si aggiungono anche:

  • l’industriale Diana Bracco;
  • la conduttrice tv Federica Panicucci;
  • la ex showgirl Simona Tagli.

Da una prima ricostruzione dei fatti, il cantante avrebbe investito 2,5 milioni di euro in diamanti. Il sequestro è stato formulato con l’ipotesi di truffa e autoriciclaggio.

Nello specifico si contano i seguenti investimenti:

  • Vasco Rossi: oltre 2,5 milioni proposto da Banco Bpm:
  • l’imprenditrice farmaceutica milanese Diana Bracco: oltre 1,3 milioni.
  • Federica Panicucci: 55 mila euro;
  • ex showgirl Simona Tagli: 36 mila.

Autorizzando il sequestro preventivo, lo stesso gip Natalia Imarisio scrive:

Le vittime non erano in grado di capire che metà dei loro soldi se ne andava tra Iva, commissioni delle banche e profitto delle società e che se avessero voluto disinvestire avrebbero dovuto versare un ulteriore 10%.

A convincerli erano i consulenti finanziari o i direttori di filiali delle banche che conoscevano da anni e di cui si fidavano e che nella sostanza garantivano l’intrinseca genuinità dell’investimento e l’affidabilità delle due società.

Le banche si sono difese sostenendo di essersi limitate a segnalare la possibilità di investire in diamanti ottenendo solo ricavi marginali. Che nei loro uffici si fosse consapevoli che le cose non erano proprio chiare lo dimostrerebbe, ad esempio, una telefonata intercettata in cui un dipendente del Banco Bpm parla di un cliente e dice che compra a 100 e vale 44, perché se legge (bene la documentazione, ndr) non lo compra.

In un caso, quello di un signore che ha versato 400 mila euro, una perizia gemmologica ha accertato che le pietre valevano addirittura appena il 20% di quanto erano state pagate.

Quanto al secondo reato ipotizzato (autoriciclaggio) vi sono stati sequestri per 180 milioni ancora ad Idb e per 88 milioni alla Dpi. Quanto alle banche le contestazioni si riferiscono all’articolo 25 octies della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti con riferimento al reato di autoriciclaggio (articolo 648 ter 1).

Le multe dell’Antitrust

Ad accendere finalmente un faro sulla vicenda (a seguito di diverse inchieste giornalistiche) è stata l’Antitrust che al termine della sua istruttoria ha irrogato nell’ottobre 2017 sanzioni complessive per ben 12,35 milioni di euro a carico non solo delle due società (Idb e Dpi) ma anche delle banche coinvolte nell’inchiesta.

Secondo i dati della corposa indagine condotta dall’Antitrust, dal 2011 al 2017, le società Idb e Dpi hanno perfezionato delle vendite per oltre un miliardo di euro. Di questi oltre la metà (600 milioni di euro) sono state riconducibili al Banco Bpm che grazie al suo ruolo di intermediario per oltre 30-40 mila clienti avrebbe incassato oltre 100 milioni di commissioni.

Lo stesso ruolo avrebbe svolto Unicredit con 40-50 milioni di commissioni in sei anni.

Margini più bassi invece erano riservati agli altri istituti bancari. Ad esempio Intesa Sanpaolo ha dichiarato 7000 clienti nel 2016 e Mps 14 mila operazioni (alcune riconducibili a più soggetti) dal 2013 al 2016 e commissioni totali tra i 30 e i 50 milioni di euro.

Truffa dei diamanti: Chi sono gli Indagati?

All’interno della lista degli indagati figurano:

  1. Pietro Gaspardo: responsabile marketing di Bpm;
  2. Maurizio Faroni: ex direttore generale di Bpm;
  3. Maurizio Zancanaro: ex direttore generale di Banca Aletti.

Sequestri

  • DPI: 165 milioni di euro;
  • IDB: 149 milioni di euro;
  • Bpm / Banca Aletti: 83 milioni di euro;
  • Mps: 35 milioni di euro;
  • UniCredit: 32 milioni di euro;
  • Banca Intesa: 11 milioni di euro.

Questo in pratica il valore complessivo di quanto sequestrato direttamente dalla Polizia economico/finanziaria di Milano.

Investire sui diamanti: Considerazioni e opinioni conclusive

Truffa ai danni dei VI con l'investimento in diamanti

Truffa ai danni dei VIP con l’investimento in diamanti

Si tratta a ben vedere di una brutta vicenda che ha coinvolto moltissimi risparmiatori e anche molti personaggi famosi. Questa truffa di diamanti da investimento ha veramente dell’inverosimile. Urge quindi fare chiarezza, affinché non sia sempre il correntista a dover rimetterci.

In particolare, nel momento in cui scegli di investire in diamanti, per non incappare in delle truffe, sarebbe bene rivolgerti sempre (non alle banche) ma al canale degli operatori al dettaglio che sono costellati da validi consulenti e professionisti del settore. Queste persone offrono a tutti i consumatori solo pietre certificate di carature e qualità diversificata.

Se decidi di dare un diamante da collezione o da investimento ad un gioielliere onesto e competente, certamente questa operazione potrebbe portare per te dei vantaggi convenienti rispetto magari alle banche.

Come fare trading su diamanti e e materie prime?

Oggi per non incorrere in truffe sarebbe opportuno investire con strategie di trading CFD incentrate sui diamanti e anche su materie prime. Ad esempio sarebbe bene utilizzare piattaforme di trading online regolamentate ed autorizzate che ti permettono di investire in modo professionale.

Come? Semplicemente facendo trading con un conto demo gratuito o un conto reale dal deposito minimo richiesto. In questo caso potresti utilizzare uno dei broker di seguito analizzati che ti offrono una piattaforma semplice e regolamentata o anche uno dei broker riportati alla fine di questo nostro approfondimento e posti in tabella.

Investire in materie prime con eToro

Uno dei primi broker che si potrebbe utilizzare è propri eToro, il quale ti permette di operare e fare trading online con un modo semplice e alternativo: il social trading

In questo caso, utilizzando il social trading avrai la possibilità di condividere con altri trader le strategie di investimento e copiare nel caso le strategie degli altri trader.

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TommasoP

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