Borse Europee: si chiude settimana nera con perdite di 137 miliardi

Pubblicato da: Luca M. - il: 11-11-2007 8:34 Aggiornato il: 12-09-2013 13:51

E’ stato un venerdì nero per le Borse europee che hanno bruciato 137 miliardi di euro, capitanate dalla Borsa di Stoccolma che ha lasciato sul terreno il 2,65%. Tra le principali, il calo è di 1,21% a Londra, -1,91% per Parigi, -2,19% a Zurigo, -2,39% per Amsterdam, -1,82% a Milano. Pessima la seduta anche a Wall Strett, dove il Dow Jones ha chiuso in perdita dell’1,69% e il Nasdaq di 2,52%. In forte calo anche le Borse asiatiche a causa del prezzo del greggio e della svalutazione del dollaro. A far perdere quota alle Borse, le notizie di altre banche e finanziarie in crisi per i cosiddetti mutui subprime, i mutui facili americani.

Seduta pesante a Piazza Affari e su tutti i mercati europei, penalizzati dalla crisi delle banche negli Usa. A Milano il Mibtel è tornato sui livelli di settembre scorso. Lo S&P/Mib cede l’1,82% a 37.845 punti, il Mibtel il 2,02% a 29.402, l’All Stars l’1,78% a 15.874.

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I volumi hanno toccato circa 8 miliardi di euro nel finale.

Maglia nera del listino è stato il Monte dei Paschi di Siena, che ha lasciato sul terreno l’11%. , Numerosi i downgrade degli analisti seguiti all’annuncio dell’accordo per l’acquisizione di Antonveneta per 9 miliardi di euro, finanziati per metà da un aumento di capitale. “Al mercato l’operazione non è piaciuta perché poco chiara e, inoltre, la sensazione è che Antoveneta sia stata strapagata”, dice un trader.

Male anche Unicredit, che chiude in calo del 2,62% dopo che nella seduta aveva esteso il ribasso vicino al 5%. Secondo un trader il titolo risente del clima fortemente negativo che pesa sui bancari, con Barclays in calo del 7% su voci di grosse perdite nel mercato del credito.

Poco prima della chiusura dei mercato, la banca ha smentito voci di ingenti svalutazioni e di operazioni sul capitale e ha ribadito la solidità patrimoniale del gruppo.

Nel resto del settore il Banco Popolare cede lo 0,47% e Intesa Sanpaolo lo 0,58%. Vendite anche su Fondiaria-Sai (-6,03%). Sul finale congelata per cinque minuti al ribasso la Popolare di Milano, che chiude in calo del 3,41%. L’indice europeo dei bancari cede nel complesso il 2%.

Le voci di placement hanno penalizzato Fiat, in calo del 4,93% con volumi sopra le media, contro auto europee a -1,2%. Unicredito ha smentito le voci di collocamento di titoli del Lingotto e sottolinea che l’intera quota è oggetto da tempo di opertazioni di copertura finanziaria.

Male anche il settore dell’energia, con Eni che cede l’1,6%. Fra le blue chip resiste alle vendite Mediolanum, che riesce ad avanzare dello 0,48%. Fra i minori balzano Cementir con una salita del 3,6% e I viaggi del Ventaglio (+3,32%).

Informazioni sull'autore

Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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