Investire con i Derivati in sicurezza

Pubblicato da: Luca M. - il: 16-11-2007 7:51 Aggiornato il: 12-09-2013 13:51

I derivati per definizione sono dei contratti il cui rendimento dipende in modo diretto da quello di un altro bene che può essere sia uno strumento finanziario del tipo azioni, obbligazioni, titoli di stato ecc o anche un bene reale come qualsiasi materia prima quale petrolio o beni materiali come caffè  soia ecc. Quindi le quotazioni dell’oggetto sul quale è costruito il derivato e che per questo motivo prende anche il nome di bene sottostante vanno ad influire in modo diretto sul guadagno o sulla perdita che il derivato può produrre.

Semplificando si può dire in altre parole che i derivati sono tipo una scommessa sull’andamento futuro delle quotazioni di un determinato bene materiale. Anche se la loro funzione principale dovrebbe essere quella di coprire l’investitore da eventuali rischi. In gene chi li vende trasferisce su di se i rischi relativi all’andamento del prezzo del bene sottostante e chi li acquista lo fa invece perché spera di proteggersi dalle fluttuazioni di mercato di quel prezzo.

Facendo un esempio pratico si può  costruire i derivati sulle valute e questo è molto utile per quelle imprese che hanno relazioni con l’estero e quindi hanno anche necessità di acquistare valuta straniera. I derivati in questo caso particolare aiutano l’azienda a proteggersi dai rischio della fluttuazione del mercato dei cambi. I derivati sono strumenti molto utili in genere se si fa attenzione.

Recentemente si è scoperto ad esempio, nelle casse del fondo pensionistico dei dipendenti ex IBI (istituto bancario che all’inizio degli anni novanta è stato fuso nella CARIPLO) un buco, anzi una voragine. In pratica su 80 milioni di euro di dotazione del fondo, ne mancano all’appello circa 43. Oltre la metà. L’ammanco è stato scoperto solo all’inizio di quest’anno, in occasione della fusione di Banca Intesa (istituto bancario risultante dall’aggregazione della Cariplo con altri istituti di credito) e San Paolo IMI ed esso è frutto, non di una sottrazione fraudolenta da parte di amministratori infedeli, quanto di una errata valutazione dei rischi insiti negli strumenti finanziari nei quali è stata investita la liquidità della cassa. Derivati appunto.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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