Bitcoin, per molti analisti supererà quota 15.000 USD prima dell’halving

Pubblicato da: Luca M. - il: 11-02-2020 12:18 Aggiornato il: 11-02-2020 15:39

Continuano a farsi sempre più insistenti le previsioni rialziste su Bitcoin, con la più nota e capitalizzata criptovaluta al mondo che dalla fine del 2019 ad oggi si è resa protagonista di un incremento delle quotazioni di oltre il 30%.

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Ma quanto durerà questo trend rialzista? È vero che davanti a noi si profilano mesi di sviluppo dei prezzi?

Cosa ne pensano gli analisti

Secondo il blog L’Insider, a dare uno sguardo a ciò che pensano probabile i più noti analisti criptovalutari che alimentano le discussioni sul tema mediante Twitter, la risposta è incoraggiante.

Filb Filb, ad esempio, pseudonimo di un trader molto attivo, era riuscito a prevedere correttamente l’evoluzione di Bitcoin tra il mese di ottobre 2019 e quello di febbraio 2020. Lo stesso investitore ora punta al bottino grosso, affermando che Bitcoin dovrebbe salire intorno a 15.800 dollari poco prima dell’halving previsto per fine aprile – inizio maggio 2020.

Filb Filb non è l’unico noto analista che ritiene conveniente assumere posizioni rialziste su Bitcoin.

Per esempio, Mike Novogratz, chief executive di Galaxy Digital e partner di Goldman Sachs, ha dichiarato che il futuro a breve termine di Bitcoin dovrebbe essere bullish. E che, in altri termini, aprire posizioni long, oggi, dovrebbe essere la cosa giusta da fare.

L’halving 2020 supporterà i prezzi

Anche se buona parte delle motivazioni degli esperti sopra citati sono sostenute da fattori tecnici, a giocare un ruolo positivo nello sviluppo dei prezzi di Bitcoin dovrebbe essere anche un evento “fondamentale” come l’halving che si terrà tra circa 90 – 100 giorni, ovvero il dimezzamento delle ricompense previste per i miner che contribuiscono a generare nuovi blocchi della catena BTC.

Riducendo l’offerta a disposizione sul mercato, Bitcoin dovrebbe diventare un bene relativamente più scarso e, pertanto, veder spostato verso l’alto il livello dei prezzi che la domanda è disponibile a sostenere per potersi aggiudicare l’asset.

Considerato che l’evento avviene a cadenza variabile, ma ogni circa quattro anni, giova dare uno sguardo a quanto avvenuto nei precedenti appuntamenti del 2012 e del 2016. Ebbene, in entrambi i casi Bitcoin ha subito un rimbalzo piuttosto sostenuto (immediato nel 2012, leggermente ritardato nel 2016): tutto lascia pensare, sostengono i trader più bullish, che lo stesso movimento possa avvenire anche in occasione del dimezzamento in programma nella primavera 2020.

Naturalmente, quanto avvenuto in passato non può però rappresentare una certezza per il futuro, né i rendimenti trascorsi possono essere una spia di ciò che avverrà nei prossimi mesi. Tuttavia, i segnali per una visione ottimistica del trend di Bitcoin a breve termine sembrano essere ben presenti nel mercato, e occorrerà attendere solo qualche mese per poter accertare se, effettivamente, gli analisti avranno o meno ragione nel prevedere lo sviluppo delle quotazioni di BTC…

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