Criptovalute: la guida per principianti

Pubblicato da: Luca M. - il: 02-12-2021 16:06

Le criptovalute sono una delle forme di investimento più in voga del momento e contrariamente dal mercato azionario o finanziario sono maggiormente avvicinate dagli investitori in erba.

Photo by David McBee  

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Il motivo potrebbe essere che, diversamente dai mercati appena citati che sono regolamentati, le criptovalute sono molto volatili quindi a chi è più fortunato possono offrire fonti di guadagno più a breve termine dei mercati tradizionali. Bitcoin ed Ethereum, le due maggiori cripto, generano molto interesse e avvicinano moltissime persone senza esperienza al mondo degli investimenti, non solo per i motivi già citati ma anche per l’influenza di personaggi famosi che negli anni sono riusciti a far espandere la loro fama.

I più grandi e famosi investitori in criptovalute sono solitamente imprenditori che hanno altre compagnie avviate e cercando un modo per investire il proprio contante per evitare di lasciarlo nei propri portafogli. Nomi famosi non sono solo Elon Musk, il famoso ideatore di Tesla e SpaceX, Michael Saylor, CEOdi Microstrategy, ma anche famosi giocatori come Doug ‘WCG|Rider’ Polk, che addirittura ha aperto un canale YouTube sulle criptovalute, ma anche Joey ‘JoeIngram1’ Ingram con i suoi podcast da “crypto influencer”.

Le criptovalute possono essere una grande forma di investimento se impariamo a conoscerle; quindi, prima di addentrarci in questo mondo è più che necessario capire cosa sono e come funzionano.

Per capire la risposta alla prima domanda basta analizzare la parola stessa, formata da cripto più valuta. Infatti, si parla di una sorta di valuta completamente digitale visibile e utilizzabile solo attraverso un determinato codice informatico.

Non sono solo diverse dalle monete tradizionali perché non hanno forma cartacea o metallica, ma anche perché non sono controllate da nessuna istituzione, né privata né governativa. Questo fa in modo che siano trasferite tra entità alla pari senza alcun potere centrale attraverso il quale devono passare, da qui il termine tecnologia peer-to-peer.

Certamente i guadagni che possono essere fatti investendo in criptovalute sono molto alti, ma i prezzi sono anche molto volatili per cui è possibile che potreste anche perdere molto. Queste fluttuazioni di prezzo possono essere molto spaventose ma sono anche la chiave per fare i soldi con le cripto.

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Secondo dati recenti esistono più di 6000 criptovalute per cui è più difficile che mai iniziare a muoversi in questo momento. Tuttavia, è anche importante considerare che solo 20 di queste ammontano al 90% del mercato totale. Il motivo per cui ce ne sono così tante è che è semplice crearle, naturalmente per chi è già esperto di informatica.

Ma come si creano le criptovalute? Questa è sicuramente una domanda che vi è sorta spontanea nella mente leggendo questo articolo. L’azione chiave per creare le cripto è il mining, il processo secondo il quale vengono “estratte” le monete digitali. Quello che fanno i miner è unire un blocco, un elenco di tutte le transazioni registrate, ad una catena di blocchi precedenti. Prima di unirli però è necessario un controllo di validità con il quale attraverso calcoli algoritmici viene creato un codice. Ogni volta che un blocco viene unito alla catena di blocchi precedenti si creano nuove criptovalute. Con il tempo, per controllare l’estrema diffusione delle criptovalute, i calcoli sono diventati sempre più complicati. Infatti, i computer normali non sono più utilizzabili, ma sono necessari dei processori creati apposta per i miner.

Ma quali sono le criptovalute più conosciute? Naturalmente al primo posto non poteva mancare la regina delle cripto, il Bitcoin, che è stata la prima ad aprire la pista a queste innovative monete digitali basate su blockchain. In pochissimi anni è passata da semi sconosciuta a valere 60mila dollari, un percorso di certo non privo di ostacoli. In ordine di capitalizzazione, la seconda criptovaluta per eccellenza è l’Ethereum, che può vantare di una tecnologia più forte e innovativa rispetto alle altre criptovalute. Supporta infatti gli “smart contract”, dei contratti intelligenti che consentono di mantenere l’anonimato di entrambe le parti di una transazione e soprattutto non hanno bisogno di intermediari.

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