Aumentano gli oneri fiscali per i fondi immobiliari

Pubblicato da: Luca M. - il: 18-11-2008 9:20

Via libera del Governo italiano all’inasprimento generalizzato del prelievo sui redditi di capitale generati dai fondi immobiliari. Lo ha stabilito la manovra d’estate recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

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Se da un lato  l’aliquota fiscale è stata innalzata dal 12,5% al 20% dall’altro avviene la reintroduzione dell’imposta patrimoniale all’1% nel caso in cui questi fondi siano sostanzialmente a base ristretta-familiare.

La nuova manovra fiscale dovrebbe fruttare alle casse dello Stato, secondo le stime, 32,8 milioni quest’anno, 55,2 miliardi di euro il prossimo anno, 18,4 nel 2010 e 38,9 nel 2011.

Vediamo nel dettaglio come cambia l’imposizione fiscale su quei fondi che investono il proprio patrimonio esclusivamente o prevalentemente in beni immobili, in diritti reali immobiliari e in partecipazioni in società immobiliari.

Aliquote:è stata portata dal 12,50% al 20% l’aliquota sui capital gains realizzati al momento della cessione o del rimborso delle quote. Lo stesso aumento di aliquota dal 12,5% al 20% scatta anche per la generalità dei fondi immobiliari sui proventi periodici erogati e sulle somme distribuite in fase di riscatto o liquidazione.

Regime Speciale: tra le novità c’è anche l’introduzione di un regime speciale, applicabile ai fondi per i quali i regolamenti di gestione non prevedono la quotazione dei certificati partecipativi in mercati regolamentati italiani o esteri, che abbiano un patrimonio inferiore a 400 milioni di euro. Il regime speciale consiste nell’applicazione di un’imposta patrimoniale dell’1% del valore netto del patrimonio del fondo, che si aggiunge alla ritenuta alla fonte sui proventi distribuiti ai partecipanti.

L’imposta patrimoniale si aggiunge alla ritenuta alla fonte relativa ai proventi distribuiti ai partecipanti.

L’applicazione del regime speciale e’ limitata ai soli fondi a ristretta base partecipativa e a quelli familiari. In quest’ultimo caso, e indipendentemente dal numero dei partecipanti, si tratta di fondi riservati o speculativi in cui i due terzi delle quote risultano nella titolarità di una o piu’ persone fisiche tra loro legate da rapporti di parentela o affinità o da società ed enti di cui le stesse persone fisiche detengono il controllo. I fondi a ristretta base partecipativa sono invece quelli le cui quote sono possedute da meno di 10 partecipanti, salvo che almeno il 50 per cento di tali quote risulti nella titolarita’ di investitori istituzionali, di soggetti residenti in Stati o territori che consentono un adeguato scambio d’informazioni, di imprese, nonche’ di enti pubblici, enti di previdenza obbligatoria e di enti non commerciali.

Scadenziario

L’imposta sostitutiva deve essere corrisposta in un’unica soluzione dalle società di gestione del risparmio entro il 16 febbraio dell’anno successivo al prelievo. Pertanto, il primo versamento dell’imposta sarà effettuato il 16 febbraio 2009.

A carico della società di gestione del risparmio vi è l’obbligo di accertare la sussistenza dei requisiti di applicabilità dell’imposta patrimoniale dovuta dai fondi immobiliari a ristretta base partecipativa e da quelli familiari.

Per consentire la verifica dei requisiti di applicabilità dell’imposta patrimoniale, i possessori delle quote devono fornire alla società di gestione, entro il 31 dicembre di ogni anno, le informazioni necessarie e aggiornate, quali, ad esempio, il numero di quote possedute, la tipologia del fondo (se riservato o speculativo), se la quota è detenuta in qualità di imprenditore, di fondo pensione, di trust, i vincoli di parentela con gli altri partecipanti eccetera.

Informazioni sull'autore

Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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