Secondo Goldman Sachs il petrolio può scendere a 30$

Pubblicato da: Luca M. - il: 16-12-2008 8:09

Il petrolio è tornato sotto i valori minimi toccando quota 45 dollari al barile scendendo di ulteriori 3,5 dollari.

I titoli delle major e delle altre società correlate al petrolio ne hanno risentito con ribassi notevoli.

A Piazza Affari l’Eni ha perso il 2,5%, la controllata Saipem il 4,8%, l’altra società del settore Tenaris il 6,5%.

Qualche realizzo dopo il +10% della vigilia sui prezzi della principale materia prima era naturale prevederlo. Ma c’è stato di più, forse anche per lo spunto analitico giunto da Goldman Sachs, probabilmente la maggiore banca d’affari del mondo. Per la verità, l’ufficio studi dell’istituto statunitense a inizio 2008 aveva previsto un prezzo del petrolio a 200 dollari al barile entro l’anno. Ora, con la crisi e la recessione globale di mezzo, Goldman Sachs ha drasticamente ridotto le previsioni, e stimato un prezzo medio di 45 dollari al barile nel 2009. È possibile che nei primi tre mesi del prossimo anno il barile scenda addirittura intorno ai 30 dollari, scrive Gs. Tra gli effetti delle sue analisi, Goldman Sachs ha quindi ribassato prezzi e giudizi di molte società, tra cui Eni (da 25 euro a 24 euro).

Il grande rialzo di metà settimana si era appoggiato anche alla notizia che la Russia avrebbe potuto entrare nell’Opec, il cartello dei paesi produttori che sta passando una fase opaca; da tempo infatti tenta in vari modi di fermare l’emorragia dei prezzi – da 147 dollari a circa un terzo in cinque mesi, un crollo senza precedenti – ma senza riuscirci. E non è detto che servirà il probabile nuovo, significativo taglio della produzione Opec atteso il 17 dicembre, che potrebbe essere di 2 milioni di barili. Tuttavia, fermare la discesa dei prezzi in una congiuntura di conclamata recessione globale è come fermare il vento con le mani. Del resto la Iea, la principale agenzia petrolifera, nel suo bollettino di novembre ha rettificato per l’ennesima volta la domanda globale di petrolio per il 2008 e il 2009.

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Luca M.

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