I mercati di frontiera rappresentano un'ottima occasione per investire

Pubblicato da: Luca M. - il: 01-05-2008 5:49

La crisi dei mercati finanziari, fa crescere l’interesse delle banche d’affari per i mercati di frontiera. L’obbiettivo del 2008 per molti investitori è di trovare asset che non siano legati in modo stretto alle fortune di Wall Street. I guadagni dei mercati di frontiera sono molto meno legati all’andamento del S&P500 rispetto ai mercati emergenti e sviluppati, inoltre hanno avuto una performance superiore rispetto agli altri mercati: da gennaio 2000 i ritorni annuali sono stati del 20%, contro il 12% dei mercati emergenti e l’1% dei mercati sviluppati. I mercati di frontiera hanno un forte potenziale di crescita economica, ma rispetto agli altri mercati sono molto più rischiosi (sottocapitalizzazione, regolamentazione carente, basso livello di proprietà straniera, poca trasparenza) e quindi sono consigliati solo agli investitori con orizzonti lunghi e un alta tolleranza al rischio. La leadership nel nuovo indice spetta ai titoli del Medio Oriente che rappresentano  il 50% del totale, seguono l’Asia (26,6%), l’Europa (14,1%), e l’Africa (13,3%). Dal punto di vista settoriale, invece, dominano le banche, seguite dai gruppi di servizi finanziari e dai gruppi del petrolio e del gas. I titoli favoriti dell’area sono: Industries of Qatar (petrolchimico), Emaar (real estate), Dubai Islamic bank e Qatar National bank.

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