Piazza Affari in calo dell'1%, soffrono energetici causa aumento prezzo petrolio

Pubblicato da: Luca M. - il: 26-05-2008 7:35

La seduta odierna di Piazza Affari ha seguito una tendenza negativa fin dalle prime battute, sulla scia della chiusura ancora in rosso dei listini asiatici per i timori inflazionistici innescati dalla corsa del prezzo del petrolio che ha infranto ormai il muro dei 1325dollari al barile. I titoli finiti sotto la pressione delle vendite degli investitori sono risultati quelli legati all’energia e alle materie prime.In particolare, sul listino italiano, sono fioccati i realizzi su Tenaris, la società di proprietà della famiglia Rocca, che verso la chiusura della seduta perdeva l’1,8%. Una discesa comunque minima se si considera che il titolo da inizio anno ha guadagnato il 63%. Ma anche Eni e Saipem hanno subito ieri aggiustamenti superiori all’1%.

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La giornata ha volto poi decisamente in negativo nel pomeriggio con la partenza di Wall Street e la pubblicazione del dato americano sulle vendite di case esistenti, calate dell’1% annuo in aprile alla quota di 4,89 milioni di unità. Gli analisti si aspettavano un calo a quota 4,85 milioni. Alla fine tutte le Borse europee hanno chiuso in perdita con Parigi a guidare la pattuglia con un calo dell’1,89% e Milano in coda al gruppo in rosso dell’1,1%.

La corsa del petrolio sta innescando timori per quanto riguarda la futura crescita dell’economia, che potrebbe essere frenata da una spirale inflazionistica. Tutto ciò non impedisce una certa effervescenza a livello di operazioni aziendali. Il sito del Financial Times ha lanciato la notizia che InBev, il gigante della birra nato dalla fusione tra Interbrew e AmBev, starebbe pensando a un’acquisizione da 46 miliardi di dollari sulla Anheuser-Busch, la società che controlla il marchio americano Budweiser.

Nel più ristretto mercato di Piazza Affari, invece, si fa a gara a scommettere quale sarà la prossima società che verrà tolta dal listino. Questa volta potrebbe toccare alla It Holding, l’azienda di moda che fa capo a Tonino Perna, su cui sono continuati gli acquisti del mercato in vista di un possibile delisting nonostante le smentite della società. Ieri ha guadagnato un altro 3,8% dopo aver perso il 49% negli ultimi sei mesi.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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