UE dà l’Ok ai Tremonti Bond

Pubblicato da: Luca M. - il: 21-02-2009 8:24 Aggiornato il: 29-05-2015 11:18

La Commissione Europea ha dato il suo benestare per la modifica del regime italiano di concessione di capitali agli istituti di credito, che ha preso il nome di ” Tremonti bond“.

Lo ha annunciato la stessa commissaria europea responsabile della Concorrenza, Neelie Kroes.

La Kroes ha sottolineato in una nota che “le modifiche forniscono essenzialmente alle banche un’opzione alternativa per la remunerazione dei titoli. Il regime modificato rispetta le indicazioni delle Commissione sulle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria. Esso prevede, in particolare, una remunerazione adeguata per l’intervento statale e opportuni incentivi per un’uscita anticipata dal regime di aiuti”.

Nella nota si legge anche che “Le autorità italiane hanno chiesto il permesso di modificare l’impianto del loro regime per renderlo più interessante per le banche sane che intendono utilizzare capitali statali soltanto per un periodo molto breve. Il regime modificato garantisce una remunerazione adeguata per lo Stato e incoraggia l’uscita anticipata dal regime di aiuti”. 

Quindi secondo l’UE “le misure modificate sono compatibili” con l’articolo 87 del Trattato Ue, che “permette la concessione di aiuti per porre rimedio ad un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”. 

Da quanto si è appreso da fonti vicine al Governo trapelate nei giorni scorsi, i Tremonti bond dovrebbero garantire un tasso di interesse pari al 7,5%.

Le banche, grazie a questo nuovo strumento di investimento, potranno emettere obbligazioni che per i primi quattro anni potranno essere rimborsate al Tesoro senza penalità.

La dotazione di capitale fornita attraverso i Tremonti bond è limitata al 2% del valore dell’insieme delle attività della banca ponderate per il rischio e, in linea di massima, entro un livello dell’8% del capitale tier 1.

Le condizioni di remunerazione comprendono un coupon iniziale con clausole di step-up fissi, aumenti della remunerazione connessi ai pagamenti di dividendi e al costo di finanziamento dello Stato italiano nonché un premio sul prezzo di riscatto e che aumenta con il passare del tempo.

Alfredo Sanguinetto, direttore generale del gruppo Garige ha detto “Se è utile per risolvere i problemi di sottocapitalizzazione delle banche ben venga, anche perché in questo momento è molto difficile andare sul mercato con aumenti di capitale”.

Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola aveva spiegato che “Le modifiche ai Tremonti bond vanno verso le nostre aspettative”.

Faissola poi per quanto riguarda le esigenze delle banche non quotate e quindi escluse dalla possibilità di emettere i Tremonti bond, ha fatto sapere che sarà approfondito il tema per proporre eventuali soluzioni aggiuntive con queste banche.

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Luca M.

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