Inflazione cala ad ottobre e tocca il 3,5%

Pubblicato da: Luca M. - il: 04-11-2008 4:41

I prezzi al consumo si fermano ad ottobre rispetto a settembre. L’Istat infatti ha reso nota la stima provvisoria secondo la quale la variazione è nulla e il tasso dell’inflazione annuo si colloca così al 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, contro il 3,8 di settembre e il 4,1 di agosto.Questo dato riguarda però l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC). Invece, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), quello calcolato allo stesso modo in tutta l’Unione europea, fa registrare ad ottobre una variazione di più 0,5 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 3,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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L’Istat ricorda che dall’inizio del 2002 l’IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell’indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.

Gli aumenti mensili più consistenti, rileva ancora l’Istat, riguardano i capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,9%), istruzione (più 0,8), alimentari e bevande analcoliche, alcoliche, tabacchi e altri beni e servizi (tutti più 0,2); variazione nulla per il capitolo comunicazioni. Variazioni negative, invece, per trasporti (-1%), servizi sanitari e spese per la salute, servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1).

Quanto ai singoli prodotti, resta clamoroso l’aumento della pasta di semola di grano duro, che con un più 1,4% mensile porta il dato su base annua a ben il 32%. Rallenta invece il pane (-0,3 mensile) sceso al 5,7% su base annua dall’8,6 di settembre.

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Luca M.

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