Conti dormienti: Come recuperare i propri soldi

Pubblicato da: Luca M. - il: 07-12-2008 9:32 Aggiornato il: 29-05-2015 11:18

Se avete dei Dubbi di aver dimenticato un conto in banca che può essere diventato ormai “dormiente” ora lo potere scoprire con un semplice click. Sul sito del ministero dell’Economia, infatti, è a disposizione un motore di ricerca dei conti dormienti che permette di scoprire, inserendo iniziali, anno e Comune di nascita, se si è titolari di qualche deposito dimenticato.

Se è così si ha tempo fino al 15 dicembre per richiedere i soldi allo sportello. Altrimenti si dovrà presentare richiesta al ministero entro i prossimi 10 anni.

Secondo dati pubblicati dal ministero il totale dei conti dormienti italiani è di oltre un milione il totale, per l’esattezza 1.071.590. Le somme non riscosse, secondo i dati parziali aggiornati al 15 novembre, in totale sono pari a 798 milioni e 404.099 euro, dei quali 781 milioni 755.444 in contanti e il resto in titoli.

Una somma che risulta molto più magra rispetto alle somme di cui si era parlato prima che iniziasse l’operazione di risveglio con l’invio delle lettere e l’invito ad andare allo sportello, ma evidentemente l’informazione è stata sufficiente e molta parte dei soldi sono stati recuperati dai legittimi proprietari.

In ogni caso ci sono ancora 10 giorni di tempo, per la precisione fino al 15 dicembre, per recarsi agli sportelli di banca o posta dove si ha il conto per ritirare, oppure per comunicare di voler ancora mantenere in vita il deposito.

Poi la domanda andrà fatta direttamente al ministero.

Dal 2009 poi, in seguito ad una serie di modifiche introdotte nel decreto per il salvataggio dell’Alitalia, confluiranno nel fondo dei conti dormienti anche gli assegni circolari dimenticati per oltre tre anni. Prima d’ora dopo il termine di prescrizione triennale tornavano nella disponibilità della banca, da ora in poi, invece, andranno a finire nel Fondo.

La stessa fine faranno anche i Buoni Fruttiferi postali non riscossi entro i 10 anni dalla scadenza, ma solo quelli emessi dal 14 aprile 2001 in poi. Per i sottoscrittori non cambia nulla, perché in ogni caso i Buoni postali continuano ad andare in prescrizione dopo 10 anni, ma cambiano le cose per Poste Italiane che ora non può più recuperare gli importi dei titoli dimenticati.

Novità anche per le polizze assicurative non riscosse: il decreto ha infatti modificato l’articolo 2952 del Codice Civile che fino ad oggi prevedeva che le polizze andassero in prescrizione un anno dopo la loro scadenza. Con le nuove norme il termine raddoppia prevedendo che il diritto al rimborso “si prescrive in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”. Le assicurazioni, dunque, dovranno versare al Fondo, il prossimo anno, le polizze scadute nel 2006 e non incassate. Chi si dovesse accorgere solo ora di averle dimenticate farà bene a rivolgersi alla propria assicurazione e chiedere il rimborso, altrimenti dovrà dire addio ai soldi per sempre.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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