Mediobanca: la classifica delle società

Pubblicato da: MatteoT - il: 27-10-2010 7:50 Aggiornato il: 29-10-2010 14:59

Dopo aver passato in rassegna i bilanci delle maggiori aziende italiane, quotate e non, a partecipazione pubblica o privata, Mediobanca ha eletto le migliori del 2009; tra le aziende non quotate il crollo maggiore l’ha subito il gruppo della famiglia Marcegaglia, mentre i supermercati Esselunga di Bernardo Caprotti fanno registrare l’incremento più significativo.

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In particolare, secondo lo studio di Mediobanca, il gruppo Marcegaglia, per effetto della crisi che ha colpito tutte le società del settore siderurgico, ha perso il 40% del proprio fatturato, scivolando di 19 posizioni al 48 posto.
In volata, invece Esselunga che ha riportato uno dei pochi segni positivi nelle variazioni di fatturato (+4,8%) nel 2009, salendo dalla 19esima alla 13esima posizione.

Tra i campioni di perdite, il primo posto va ai cantieri nautici della Ferretti che a fronte di un giro d’affari di 750 milioni ha chiuso il 2009 con un rosso di oltre 1,1 miliardi; Fiat vince la seconda posizione, mentre al terzo posto c’è la Valentino Fashion Group che ha perso, come Ferretti, più del fatturato (464 milioni i ricavi, 499 milioni la perdita).

Passando, invece, ai colossi partecipati dallo Stato, Enel torna a superare Eni in termini di utile, riportandosi dopo 16 anni in cima alla classifica delle società italiane. Nel 2009 il gruppo elettrico ha riportato il risultato di competenza degli azionisti più alto in assoluto, con 5,3 miliardi di utile, migliore del cane a sei zampe, dimezzato a 4,3 miliardi (da 8,8).
Seguono come nell’esercizio precedente Enel (62,1 mld) e Fiat (50,1 mld), che ha visto cadere le vendite nel 2009 del 16 per cento chiudendo con un rosso di 838 milioni.

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MatteoT

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