La crisi non è passata, bufera in Borsa

Pubblicato da: Luca M. - il: 15-09-2007 10:25

Il calo dei posti di lavoro in Usa fa scattare l’allarme, Milano perde più del 2%. Si salva solo Enel Ci eravamo ormai quasi convinti che la crisi di agosto era alle spalle: oggi invece è arrivata la doccia fredda. I dati sull’occupazione negli Usa hanno innescato nuove paure. Un calo di 4 mila unità dei posti di lavoro mentre tutti si aspettavano una crescita: così nelle Borse è scattato l’allarme, nel timore che le difficoltà finanziarie generate dalla vicenda dei mutui subprime possano estendersi all’economia reale.

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In Europa, dove gli indici erano già in rosso in mattinata, le vendite si sono intensificate dopo le notizie dagli Usa provocando un’accelerazione dei ribassi. Le perdite, alla fine, si sono aggirate in media intorno ai due punti percentuali. In particolare, a Piazza Affari l’S&P/Mib ha lasciato sul campo il 2,39% e il Mibtel è sceso del 2,07%, con il controvalore degli scambi che ha supeato quota 6,5 miliardi.

Uno sguardo ai titoli guida permette di mettere a fuoco la situazione: c’è infatti una sola variazione positiva, quella di Enel che, grazie al miglioramento del rating da parte di Chevreux, è riuscita a incassare un aumento dello 0,19% del prezzo di riferimento. Tutto il resto è in rosso, con singoli valori particolarmente bersagliati. Nel comparto del credito, per esempio, Capitalia e Unicredito hanno proseguito la discesa iniziata ieri, cedendo rispettivamente il 4,63% e il 4,22%. A questi due titoli si aggiungono poi la Banca Popolare di Milano (4,31%) e il Banco Popolare (-3,63%): la prima alle prese con le incertezze delle possibili alleanze, il secondo coinvolto dalla crisi della sua controllata Italease. In calo anche Intesa-Sanpaolo (-3,07%).

Giù, inoltre, il settore del cemento e delle costruzioni, con Buzzi-Unicem (-3,10%), Italcementi (-3,09%) e Impregilo (-3,67%). Per quanto riguarda l’industria, infine, Finmeccanica è scesa del 3,02% e Fiat del 2,92%. Una nota positiva, infine, nell’ambito dei titoli a minore capitalizzazione: la Snia è rimbalzata del 6,65%, maggior rialzo in assoluto dell’intero listino.

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