Banche e crisi mutui: i rischi

Pubblicato da: Luca M. - il: 02-10-2007 5:02 Aggiornato il: 05-04-2016 15:38

Mutui mai così alti in Italia dal 2002. L’allarme è stato lanciato il 18 settembre dall’Abi, Associazione delle banche italiane. Ad agosto i tassi medi applicati alle famiglie per l’acquisto di una casa hanno raggiunto il 5,63%, contro il 3,58 di cinque anni fa. Il vicepresidente dell’Adusbef, che si occupa di tutelare i clienti, Antonio Tanza spiega:“L’aumento dei tassi Usa ha accresciuto il numero di famiglie americane che non riescono a pagare il mutuo, mandando in crisi le banche”. Ma in Italia corriamo questo pericolo? Secondo gli esperti le banche italiane chiedono molte garanzie a chi vuole accendere un mutuo, non ci sono rischi di insolvenze di massa. Se dovessero ritrovarsi con poco denaro, è la Banca centrale a compensare. Anche chi ha dei titoli o mutuo è al sicuro, alla banca che dovesse fallire, ne subentrerebbe un’altra, che ne erediterebbe i clienti alle stesse condizioni.

La situazione dei mercati finanziari, scossi dalla crisi dei mutui, non avrà “effetti drammatici sulla crescita mondiale” che ha “basi solide”. Lo afferma Strauss-Kahn nel corso della sua prima conferenza stampa da direttore generale del Fondo monetario internazionale. Situazione “sotto controllo” anche perché “le banche centrali hanno fatto tutto quello che dovevano fare”. “Sarò il direttore generale delle riforme” dice Strauss-Kahn che assicura di rivedere pesi, presenze e politiche dell’istituzione che guiderà.

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