Brusco calo del debito pubblico

Pubblicato da: Luca M. - il: 08-10-2007 4:15 Aggiornato il: 12-09-2013 14:05

Il saldo primario nei primi sei mesi del 2007, rispetto al Pil, risulta positivo e pari al 3%, in crescita rispetto all’1,8% dei primi sei mesi del 2006. Questo ha anche determinato un deficit pubblico che nei primi sei mesi del 2007 si è attestato all’1,9% del Pil, rispetto al 2,8% del primo semestre 2006.

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Lo comunica l’Istat sottolineando che nel secondo trimestre il saldo primario è risultato positivo e pari a 27.398 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil del 7,2% (+5% nel corrispondente trimestre del 2006).

Il saldo corrente (risparmio) nei primi sei mesi di quest’anno è risultato positivo per l’1,1%, +0,5% nel secondo semestre 2006, mentre nel secondo trimestre è stato pari al 5,3%, con un +3,9% nel corrispondente trimestre del 2006.

Nel secondo trimestre del 2007 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 5,3% con un’incidenza sul Pil del 46,9%, 46,5% nel corrispondente trimestre del 2006. Le entrate correnti registrano un aumento del 5,3% dovuto alla crescita delle imposte dirette +4,4%, delle imposte indirette +4,5% e dei contributi sociali +8,8%. In quest’ultimo caso spiegano all’Istituto sono conteggiati i trasferimenti delle imprese al fondo Tfr dell’Inps.

Le entrate in conto capitale fanno invece registrare una diminuzione in termini tendenziali dello 0,9%.

Nel secondo trimestre 2007 le uscite totali sono aumentate in termini tendenziali dell’1,1%. Lo comunica l’Istat sottolineando che il rapporto tra uscite e Pil è sceso al 44,9%, dal 46,3% del corrispondente trimestre del 2006.

Le uscite correnti nel secondo trimestre 2007 hanno registrato un aumento del 2%: il saldo è dovuto all’effetto combinato della diminuzione dei redditi da lavoro dipendente (-6,1%) e dalle altre uscite correnti (-0,7%) e all’aumento delle prestazioni sociali in denaro (+5,3%), dei consumi intermedi (+3%) e degli interessi passivi (+11%). La diminuzione delle uscite per redditi di lavoro dipendente è spiegabile dal fatto che nel corrispondente periodo del 2006 c’era stato un aumento legato a diversi rinnovi contrattuali.

Le uscite in conto capitale sono invece diminuite in termini tendenziali dell’8,8%: questo calo è il saldo tra l’aumento degli investimenti fissi lordi (+3,2%) e la diminuzione delle altre uscite in conto capitale (-24,7%).

Informazioni sull'autore

Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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