BANCHE, DAI MUTUI VORAGINE DI 100 MILIARDI

Pubblicato da: Luca M. - il: 01-02-2008 9:55 Aggiornato il: 28-03-2016 11:20

Il toto-perdite della bufera subprime sfonda in surplace quota 100 miliardi di dollari e non accenna a fermarsi. Il contagio invece che circoscriversi, sembra destinato ad allargarsi. A livello geografico, ma soprattutto a nuovi settori come la riassicurazione di bond a rischio e il mondo delle carte di credito, messo alle corde dal rischio che gli americani non riescano più a onorare i loro prestiti. Le banche in ogni angolo del mondo stando passando al setaccio i loro patrimoni. Tra le pieghe delle decine di prestiti strutturati costruiti dai maghi della finanza derivata negli ultimi anni, continuano a emergere prestiti a rischio che gli americani non riescono più a onorare. L’elenco delle “vittime” spazia dall’America alla Francia, dalla Gran Bretagna all’Australia. Il peggio però rischia di non essere ancora alle spalle. Il momento, dicono gli analisti, è delicato. Se inizieranno a saltare i conti dei giganti delle carte di credito al consumo, le conseguenze della bufera subprime potrebbero andare oltre quei 300-600 miliardi di danni pronosticati dai più pessimisti, con conseguenze inimmaginabili. Oggi nei conti delle banche Usa ci sono vere e proprie voragini mentre le casseforti dei paesi in via di sviluppo o baciati dal petroldollaro traboccano di liquidità. Le conseguenze di questo ridisegno della proprietà del colossi di Wall Street rischia di avere conseguenze ben più importanti a lungo termine della crisi dei mutui a rischio.

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