Le famiglie risparmiatrici cercano investimenti sicuri

Pubblicato da: Luca M. - il: 13-03-2008 8:22

E’ ormai risaputo che la maggioranza delle famiglie italiane non riesce più a risparmiare. Quei pochi che invece riescono a farlo preferiscono strumenti di investimento per i loro risparmi molto sicuri e tradizionali. Infatti il 17% degli italiani possiede buoni fruttiferi o libretti postali, e questa percentuale è in costante aumento nell’ultimo triennio a fronte di una discesa dei sottoscrittori di fondi, che l’anno scorso sono calati al di sotto del 10%, circa la metà rispetto al picco del 2001. Questi sono i dati emersi da una ricerca di Gfk Eurisko dalla quale risulta anche che gli investitori nel gestito e amministrato sono diminuiti notevolmente negli ultimi cinque anni e oggi sono poco più del 30%, mentre sono aumentati coloro che hanno un conto corrente bancario o postale. La motivazione principale di questa tendenza è la carenza di risorse e risparmi. Quindi, non è una scelta volontaria ma una impossibilità a risparmiare. La ricerca di Gfk Eurisko stima in 2 milioni le famiglie che potrebbero cominciare ad investire nei prossimi mesi. La scarsa propensione al rischio è un fattore che caratterizza da sempre gli italiani e li rende avversi alla Borsa, con un’unica parentesi agli inizi del 2000, quando la percentuale di famiglie con almeno un’azione ha sfiorato il 20% mentre oggi questa percenuale è scesa al 6% sui livelli di vent’anni fa.Le statistiche sulla raccolta dei fondi azionari, in base agli ultimi dati diffusi da Assogestioni, mostrano che i risparmiatori hanno perso gran parte del rally degli ultimi anni, mentre i dati recenti mettono in luce una corsa ai prodotti di liquidità, caratterizzati da una volatilità minima a fronte di rendimenti contenuti.

Al bisogno di sicurezza in un clima di discesa delle Borse, l’industria sta rispondendo con il lancio di prodotti a capitale garantito o protetto. Lo aveva già fatto dopo lo scoppio della bolla speculativa nel 2000, poi, però, era prevalso il filone degli strumenti a ritorno assoluto che hanno convogliato gran parte dei flussi di raccolta proprio mentre i mercati azionari cominciavano a risalire. Ora, invece, si assiste al ritorno di questi fondi che, è vero, soddisfano la domanda di sicurezza, ma limitano la possibilità degli investitori di partecipare alla ripresa del ciclo, perchè per garantire il capitale devono rinunciare a scelte più coraggiose.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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