I rincari colpiranno trasporti e sanità

Pubblicato da: Luca M. - il: 16-11-2010 4:37 Aggiornato il: 09-12-2010 10:34

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Bisogna andare a coprire gli ammanchi nel bilancio del paese ed ecco che spuntano i primi settori “vittima” dell’enorme “buco” finanziario. La sanità, con la reintroduzione del ticket da 10 euro, è una delle vittime: i ticket saranno “congelati” per 5 mesi in un anno. 347,5 milioni, è questa la cifra del costo dell’operazione (contro gli 834 mln indicati per il 2011 nel Patto per la salute del biennio 2010/2012). Ricordiamo che nel 2007, due senatori dell’allora “Ulivo”, avevano richiesto l’abolizione del ticket aggiuntivo che in sostanza non andava a pesare sulle finanze degli enti locali.

Colpito dagli aumenti è anche il settore dei trasporti: si prevede una forte riduzione del finanziamento dei trasporti che andrà a colpire maggiormente quello ferroviario, con l’aumento dei biglietti dei treni. Nel maxi-emendamento incluso nella Finanziaria, è presente una riassegnazione di alcuni fondi per le infrastrutture (locali) ferroviarie del paese.

Dal 15 al 35%. Questo è l’aumento, secondo le associazioni dei consumatori, di biglietti ed abbonamenti che andrà a pesare dagli 80 ai 380 euro nelle tasche dei pendolari italiani e se consideriamo i continui disservizi, scioperi, condizioni dei treni e quant’altro è una cifra esageratamente alta.

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