Compagnie aeree: bilanci in attivo e profitti in calo

Pubblicato da: MatteoT - il: 05-06-2011 7:08

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I profitti scendono, tuttavia il bilancio delle compagnie aeree mondiali nel 2011 resta in attivo; è questa la previsione della Iata, l’associazione mondiale del trasporto aereo guidata da Giovanni Bisignani; assieme ai paesi del Golfo, è Singapore l’area di maggiore crescita del traffico aereo.

Nel 2010 venne fatto registrare il record di profitti per le 230 compagnie associate: 16 miliardi di dollari; le stime aggiornate sul 2011 dovrebbero essere inferiore agli 8,6 miliardi di dollari.

Le sfide per l’industria sono il rialzo del prezzo del petrolio e la quota di mercato crescente dei vettori low cost, in forte espansione anche in Asia e nel lungo raggio, mentre in Europa e NordAmerica i voli low cost non vanno oltre le tre ore. All’aeroporto Changi di Singapore, il settimo del mondo per traffico internazionale con 42 milioni di passeggeri nel 2010 (+13 per cento sul 2009), «il 22 per cento del traffico – spiega il direttore dello sviluppo hub, Yam Kum Weng – è delle compagnie a basse tariffe e la quota sta crescendo».

Il settore ha realizzato risparmi per 59 miliardi di dollari dal 2004 per gli sforzi della Iata, osserva il numero uno uscente, che parla di rafforzamento della capacità delle compagnie di affrontare la spirale del rialzo del carburante. «Nel 2002 eravamo in equilibrio con il petrolio a 25 dollari al barile, adesso siamo capaci di fare soldi o essere in pareggio con il carburante a 110 dollari». Non tutte le compagnie sono in attivo e quest’anno probabilmente, stando ai risultati del primo trimestre, il numero dei vettori in rosso aumenterà.

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MatteoT

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