Rating: di cosa si tratta?

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-06-2011 6:49

Nelle ultime settimane una delle parole maggiormente in vista sui quotidiani economico-finanziari è il “rating”; ma di cosa si tratta realmente? Come si ottiene? Come avviene la valutazione? Cerchiamo di definire meglio questi aspetti.

Il rating non è altro che un voto espresso in lettere all’interno di una predefinita scala che consente di esprimere l’affidabilità creditizia di un emittente di bond (governo, ente governativo, ente pubblico, società privata).

Per ottenere un rating è necessario inoltrare una specifica richiesta ad un’agenzia specializzata; le principali sono Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. L’agenzia di rating, dopo aver ottenuto l’incarico, analizza la società o lo Stato attraverso dati pubblici (bilanci) o privati, incontrando i manager e studiando i fondamentali economico-finanziari.

Terminato il lavoro dell’analista, si passa ad un organo collegiale, il comitato rating, che valuterà tutto il materiale raccolto ed esprimerà il fatidico rating; una volta definito questo giudizio verrà comunicato al soggetto giudicato che si potrà appellare.

Qualora la società notifichi il rating, questo verrà reso pubblico o resterà riservato; da questo momento in poi l’agenzia tiene sotto monitoraggio il rating, per valutarne eventuali modifiche

Il credit watch è un evento che può portare alla variazione del rating in un lasso di tempo limitato (di solito 60-90 giorni). Può essere «positive» ( il rating può salire), oppure «negative» ( il rating potrebbe scendere). Esiste anche una terza possibilità: cioè, il credit watch è «developing». In questo caso la situazione nuova non è chiara e il movimento potrebbe essere positivo o negativo, a seconda dell’evoluzione delle nuove informazioni.

L’outlook è un “evento” che può portare alla modifica del rating: qui, però, non è definito l’orizzonte temporale. L’outlook si “basa” su un lasso di tempo comunque più lungo dei credit watch (di solito il biennio), e incorpora trend o rischi le cui conseguenze per la valutazione sono più incerte. L’outlook indica la direzione che rating potrebbe prendere, se non si verificasse lo scenario su cui è stato definito. L’outlook può essere «positive», «negative» o «stable».

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