Il mercato dei derivati rischia perdite

Pubblicato da: Luca M. - il: 17-06-2008 7:12 Aggiornato il: 17-06-2008 7:25

I mercati dei derivati rischiano perdite per svariate centinaia di milioni di dollari, qualora un grosso operatore negli strumenti utilizzati per tutelarsi da insolvenze dovesse crollare. La questione operativa che più preoccupa Moody’s Investors Service è il fatto che il mercato dei Cds non è ancora stato sottoposto ad alcun test per quanto riguarda avvenimenti di grande portata sul fronte del credito, o l’insolvenza di una grossa controparte. I Cds di riferimento a livello mondiale hanno segnanto nuovi massimi a marzo, sull’attesa che le banche potessero trovarsi di fronte a carenze di liquidità a seguito delle perdite sui titoli legati ai “mutui facili”. Chi si trovasse in mano Cds con una controparte in fallimento troverebbe difficile sostituire i contratti, dicono gli analisti, che stimano intorno ai 2.000 miliardi di dollari tale costo. “Un evento del genere, inoltre, determinerebbe un aumento di rendimenti dei corporate bond sottostanti” sottolinea Moody’s.

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Il mercato dei derivati sul credito è cresciuto dell’87% nel 2007 e copre un ammontare nozionale di 62.000 miliardi di dollari di debito. Il costo per la tutela da insolvenza è più che raddoppiato dallo scorso luglio, di pari passo con il deterioramento della qualità del credito

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