Scaroni (Eni): “Produzione libica ai livelli pre-crisi”

Pubblicato da: MatteoT - il: 22-01-2012 15:58

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La ricostruzione in Libia sta partendo e la produzione dell’Eni nella Libia post-Gheddafi si sta riavvicinando ai livelli precedenti alla guerra civile. Sono le parole pronunciate dall’ad del Gruppo, Paolo Scaroni, parlando con i giornalisti a Tripoli.

“Siamo intorno a 260 mila barili al giorno, sui livelli quindi prebellici, quando ci si attestava intorno ai 270 mila”, ha detto Scaroni, aggiungendo che l’obiettivo è di toccare quota “300mila barili al giorno”. “Con i libici va tutto bene”, ha ribadito l’amministratore delegato dell’Eni, sottolineando che “sono 50 anni che lavoriamo in Africa e non è mai successo che un contratto non sia stato rispettato”.

L’Italia vuole “essere in Libia” e vuole continuare “a farlo sempre di più”, ha affermato Monti dopo l’incontro con il presidente del governo transitorio, Abdel Rahim al-Kib. Parlando dei rapporti con la nuova Libia, e in particolare del Trattato di amicizia sottoscritto da Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi, Monti ha detto che “lo spirito che animava le precedenti iniziative continuerà, tenendo conto dei cambiamenti”.

La nuova cornice dei rapporti tra i due Paesi sarà costituita dalla “Tripoli declaration” e dovrà servire a garantire all’Italia un ruolo di primo piano nella ricostruzione del paese dopo la guerra civile e nel rilancio della sua rete infrastrutturale.

L’Italia “è per noi un partner molto importante, ha avuto un ruolo primario” ed è “importante che i rapporti restino stretti: saranno forti”, ha detto il premier del governo transitorio libico, Adbel Rahim al-Kib, secondo il quale il governo Monti ha una “visione progredita nel capire i rapporti internazionali”.

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MatteoT

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