Standard & Poor’s se la prende con gli enti pubblici

Pubblicato da: MatteoT - il: 30-01-2012 18:31

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Standard & Poor’s non placa le proprie “ire” contro l’Italia. Il taglio del rating del debito sovrano italiano si trasmette a cascata anche su quello di tutti gli altri settori del comparto pubblico.

Nuova raffica di tagli di rating agli enti locali da parte di Standard and Poor’s. A seguito del calo dell’Italia da A a BBB+ dello scorso 13 gennaio, l’agenzia ha «a cascata» ridotto i rating a 13 enti locali fra cui le città di Roma, Milano, Firenze, Bologna Genova e le regioni di Campania, Emilia, Sicilia, Liguria, Marche, Umbria e Friuli e la provincia di Roma.

Confermato quello per la Regione Lazio che aveva già un rating BBB+. Tutti gli outlook sono negativi. La decisione riflette il metodo generale usato dall’agenzia di non assegnare agli enti locali un rating maggiore di quello della Repubblica Italiana. Anche le previsioni negative (outlook) rispecchiano quello del rating sovrano.

Un rating maggiore può essere assegnato solo nel caso in cui l’ente locale abbia una minore dipendenza dai trasferimenti statali, una economia più vitale o un’alta flessibilità finanziaria.

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