CandleStick: i grafici a candela, come si leggono?

Pubblicato da: MatteoT - il: 16-12-2012 15:00 Aggiornato il: 14-11-2013 8:04

Dopo aver introdotto gli aspetti principali che caratterizzano l’analisi grafica ed aver trattato i grafici a barre, è arrivato il momento di occuparci delle candele giapponesi.

I grafici a candela nelle opzioni binarie

Questa tecnica, nata in Giappone, è una delle più utilizzate dai trader di successo dal momento che consente di avere una chiara idea sul trend di mercato in atto e sulle possibili evoluzioni dei prezzi dal momento che i grafici costruiti con queste “candele” sintetizzano, in un colpo d’occhio, molte più informazioni rispetti ai classici grafici a linea, che possiamo ritrovare su gran parte degli articoli a sfondo economico su carta stampata e tv.

Andiamo a vedere come leggere una candela giapponese, che è composto da importanti elementi. Inizialmente il tutto può sembrare molto complicato, ma poi in un secondo momento tutto sembrerà molto più chiaro. Ci sono delle informazioni base, che sono necessarie per capire bene il tutto. Partiamo col dire che una candela giapponese consente di sintetizzare l’andamento di un asset, sempre riferito ad un timeframe ben specifico. Questi periodi di tempo, appunto i timeframe, possono essere impostati a piacimento dell’investitore, partendo da 60 secondi, fino ad arrivare anche a più anni.

Ovviamente i risultati sono legati al timeframe, e quindi variano, al variare del periodo di tempo che viene impostato. Ogni candela è costituita da importanti elementi, tra questi c’è il real body, un rettangolo che rappresenta il corpo della candela, e le cui basi sono composte dal prezzo di apertura e dal prezzo di chiusura. E delle linee verticali, dette ombre o shadows, che possono apparire sia nella parte alta che nella parte bassa del real body e che ci indicano il massimo ed il minimo raggiunto nel timeframe di riferimento.

Dunque, sintetizzando, possiamo dire che per leggere correttamente una candela dobbiamo avere ben presente cosa significano queste parole:
– Real body
– Prezzo di apertura
– Prezzo di chiusura
– Prezzo di minimo
– Prezzo di massimo
– Upper Shadow
– Lower Shadow
– Differenza dei colori

Entriamo ora nello specifico e andiamo a vedere punto per punto le parole che abbiamo sintetizzato in precedenza. Partiamo dal real body, che già in precedenza abbiamo chiamato in causa, spiegando di cosa si trattava. Come detto, va ad indicare il corpo centrale della candela, che è formata da un corpo e da due ombre dette Upper Shadow, ovvero ombra superiore; e Lower Shadow, ombra inferiore. Per quanto riguarda il primo, ovvero l’upper shadow sta ad indicare l’asticella superiore; mentre la lower shadow quella inferiore.

Video: come leggere i grafici a candela

Per quel che concerne il prezzo di apertura, questo sta ad indicare il prezzo con cui apre il titolo, quindi il prezzo iniziale; mentre come si può immaginare il prezzo di chiusura, è quello che si determina alla fine del timeframe che è stato decretato dall’investitore. Concludiamo, poi, con i termini high e low, che stanno ad indicare il prezzo massimo ed il prezzo minimo, che l’asset è riusciuto a raggiungere nell’arco del timeframe selezionato dall’investitore.

Per quanto riguarda il corpo della candela, questo è decisamente variabile, ed è legato appunto agli scambi che avvengono durante il timeframe che è stato selezionato. Se si verifica una differenza tra prezzo di apertura, e prezzo di chiusura, che è maggiore a favore del secondo; allora il real body sarà più grande. Graficamente i traders vedranno due coppie di colori, ovvero il rosso e il verde, oppure il nero e il bianco; con il verde e il bianco che sono equivalenti, e il rosso e il nero idem. I due colori stanno ad indicare, quello che è l’andamento differente dell’asset, sempre riferito al timeframe indicato dall’investitore.

Le candele verdi, o bianche, hanno un prezzo di chisura che è superiore a quello dell’apertura; e quindi questo sta ad indicare che all’interno del periodo di tempo che è stato indicato dal trader, il valore dell’asset è cresciuto. Se invece le candele sono rosse o nere, il prezzo di chiusura è più basso di quello di apertura. Questo, ovviamente, sta ad indicare il contrario di quello che abbiamo detto precedentemente; ovvero un trend negativo e quindi una perdita del valore dell’asset.

Quando sono presenti delle lunghe ombre, al di sopra o al di sotto della candela, siamo in presenza di un mercato caratterizzato da volatilità ed indecisione sulla direzione da prendere. Se invece il corpo della candela è molto piccolo o, in alcuni casi, addirittura inesistente, siamo in presenza di un pattern grafico chiamato doji, che ci restituirà segnali di un mercato in fasegiapponesi di stallo o che, a breve, invertirà il proprio trend.

Queste prime indicazioni ci permettono di comprendere la reale capacità delle candele giapponesi e, di conseguenza, dei grafici con esse costruite, di semplificare al trader informazioni sul trend in atto e sugli scenari futuri.

Per approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Candlestick

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