Opzioni binarie: le greche

Pubblicato da: MatteoT - il: 15-06-2013 7:00 Aggiornato il: 12-08-2015 16:28

In questo articolo, tratto dalla Guida al Forex e alle Tecniche di Trading di Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank, approfondiremo il tema delle greche delle opzioni.

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analisi tecnica 2

In letteratura si scrive che l’opzione “prezza” la volatilità. Vediamo cosa determina tale prezzo. I prezzi delle opzioni sono influenzati da cinque fattori, ognuno dei quali viene indicato con una lettera dell’alfabeto greco. Man mano che imparerete l’arte di esercitare le opzioni sul Forex, incontrerete regolarmente le seguenti greche:

Delta
Gamma
Theta
Vega
Rho

Delta
Misura la variazione del prezzo dell’opzione per ogni piccola variazione del prezzo del sottostante, partendo dal presupposto che tutti gli altri fattori che influenzano il prezzo di un’opzione rimangano costanti. Il delta di un’opzione può essere considerato anche come la copertura necessaria nei confronti della variazione del prezzo spot sottostante, ovvero la posizione nel prezzo spot che garantisce che i profitti/le perdite sull’opzione siano compensati dai profitti/dalle perdite sulla posizione spot. Il valore del Delta è compreso tra 0 e 1 per le opzioni call (ad una variazione positiva del prezzo del sottostante il valore dell’opzione aumenta) ed è compreso tra 0 e -1 per le opzioni put (esiste una relazione inversa tra prezzo del sottostante e prezzo dell’opzione). Ad esempio: se il delta di un’opzione è +0,40 significa che se la coppia sottostante si muove di 1%, la nostra opzione varia del 0,4% in più o in meno in base alla direzione della variazione del sottostante. Gamma Misura la variabilità di delta al variare del prezzo del sottostante e per questo è considerato un fattore di accelerazione del delta stesso. Pertanto, gamma descrive anche come dovreste modificare la vostra copertura per rimanere delta neutrali quando si muove il tasso spot. Tutte le opzioni standard acquistate, sia call, sia put, hanno un gamma positivo. Il coefficiente gamma fornisce inoltre delle indicazioni sul punto di vista dell’investitore riguardo alla volatilità del sottostante, giacché una posizione long esprime l’aspettativa di un mercato volatile, mentre una posizione short esprime l’aspettativa di un mercato stabile. Torniamo all’esempio precedente dove il delta era +0,40 e immaginiamo di avere un gamma di 0,10; accadrà che se la coppia si muove di 1%, l’opzione varierà del 0,5% (di fatto il delta diventa 0,5 = 0,40 + 0,10).

Theta
Misura la sensibilità del prezzo dell’opzione al trascorrere del tempo mentre tutto il resto rimane costante. Il prezzo dell’opzione diminuisce man mano che il tempo passa e ci si avvicina alla scadenza per questo il theta (detto anche declino temporale dell’opzione) è, infatti, spesso espresso come la perdita di valore in pip per ogni giorno che passa. Se il theta è -0,10 allora ogni giorno il prezzo dell’opzione scende di 0,10 (questo solo a livello teorico perché nella realtà il prezzo è influenzato anche dagli altri fattori).

Vega
Misura la variabilità del prezzo dell’opzione al variare della volatilità. La volatilità rappresenta le oscillazioni di prezzo del sottostante ed è fondamentale per definire il prezzo di un’opzione. Grandi oscillazioni implicano che il sottostante raggiungerà probabilmente prezzi più estremi. Sebbene il rischio del possessore di un’opzione sia limitato al premio, nel caso delle opzioni vanilla il suo potenziale di rialzo è illimitato. Pertanto un aumento della volatilità del sottostante determina un aumento del prezzo delle opzioni, sia call che put. Viceversa in caso di diminuzione della volatilità. Ad esempio: se il prezzo dell’opzione è 1,50 e il vega è pari a +0,25, in caso di un aumento della volatilità del 1%, il prezzo dell’opzione passerà a 1,50 = 1,30 + (1*0,20).

Rho
Questo coefficiente misura la sensibilità del prezzo dell’opzione al variare del tasso d’interesse. Pertanto rho non misura l’impatto che una variazione del tasso d’interesse ha sul tasso di cambio. Per le opzioni su valuta, il valore dipende sia dal tasso d’interesse della valuta di base (ovvero l’euro per EUR/USD), sia dal tasso d’interesse della valuta di riferimento (il dollaro per EUR/USD).

Facciamo un esercizio per essere sicuri di aver ben chiaro il tema. Abbinate le greche seguenti ai fattori da loro misurati:

Vega: variazione della volatilità
Rho: variazione dei tassi di interesse
Delta: variazione del prezzo
Theta: variazione del tempo
Gamma: variazione del delta

Come sempre non dovete preoccuparvi di formule e calcoli ma solo di comprendere in che modo sfruttare le informazioni che la piattaforma vi metterà a disposizione. La vostra piattaforma, nel caso offra il trading in opzioni su valute beninteso, calcolerà per voi i tassi e le greche.

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MatteoT

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